Le tecniche e i rimedi per ottenere grandi risultati per il proprio corpo con il minimo sforzo sono molti anche se, il più delle volte, si rivelano essere inutili o, addirittura, pericolosi per la salute. Quella di consumare regolarmente bevande e alimenti diuretici, per esempio, è un’abitudine che non porta gli stessi benefici per tutti e non è associata alla riduzione della massa adiposa nel corpo.

Questo tipo di alimentazione, infatti, consente all’organismo di espellere e smaltire attraverso l’urina i liquidi e, con essi, i sali minerali indispensabili all’organismo. Tuttavia, chi sceglie di seguire una dieta quotidiana che prevede il consumo costante di alimenti diuretici è spinto da motivazioni estetiche, sportive o mediche.

Nel primo caso, si tenta di combattere la ritenzione idrica e la {#cellulite} bevendo molte tisane specifiche, riducendo il consumo di sodio e illudendosi, così, di perdere massa grassa. Nel mondo dello sport, soprattutto in quello del pugilato, perdere peso è fondamentale per rientrare in determinate categorie di competizione. Gli scopi medici sono, invece, quelli più importanti e delicati: chi usa sostanze diuretiche ha, solitamente, problemi di insufficienza renale, ipertensione o qualche forma di cancro.

Tuttavia, se usati troppo a lungo e in modo costante, gli alimenti diuretici possono provocare conseguenze più o meno gravi sull’organismo come disidratazione, ipotensione e collasso cardiocircolatorio. Ma quali sono questi {#alimenti}? Da quelli presenti tutti i giorni sulle nostre tavole alle erbe derivanti da tutto il mondo, vediamo quelli più diffusi.

Tra le verdure non possono mancare carciofi, cetrioli, cipolle, finocchi, asparagi, sedano e prezzemolo, melanzane, broccoli e carote. Per la frutta, invece, l’ananas, i cocomeri e i meloni hanno una potente azione diuretica e vengono impiegati in molte {#diete} finalizzate al dimagrimento e alla perdita di peso. Molti tipi di succhi di frutta senza zucchero, tè, radici e foglie di tarassaco, equiseto, ortica e fiori di sambuco migliorano la funzione epatica e gastrointestinale oltre, ovviamente, a quella renale.

Come dicevamo, i diuretici possono essere consumati solo occasionalmente, soprattutto se si tratta di sostanze piuttosto forti come tarassaco, verga d’oro, equiseto, betulla, ginepro, ortica, gramigna e asparago. Meglio evitarne il consumo in gravidanza e durante il periodo di allattamento ma anche in caso di patologie legate al cuore, ai reni o al fegato. Sarebbe preferibile non esagerare, dunque, se si considera anche che gran parte dei liquidi del nostro corpo possono essere espulsi con la sudorazione durante, per esempio, un buon esercizio fisico.

Fonte: MyPersonalTrainer