Parola d’ordine dimagrire o rimanere in linea, ma quali sono le diete più efficaci? Per mantenere la forma a lungo senza rinunce, soprattutto senza ricadere nelle tentazioni culinarie e abbandonarsi alla vita sedentaria, accumulando cuscinetti adiposi da debellare in tempo d’estate, bisogna scegliere con cura il regime che si intende adottare.

Prima di verificare quali siano le {#diete per dimagrire} più seguite, è importante ribadire che se si ha intenzione di seguire una dieta, non si può fare da sé, ma la prima cosa da fare è rivolgersi a uno specialista esperto che svilupperà un piano di dimagrimento secondo le necessità personali. Tra le diete più seguite, c’è la dieta Scarsdale, nota per essere il regime alimentare “anticarboidrato”, in cui si elimina completamente il pane, la pasta, mentre va a vantaggio del consumo di proteine come carne, pesce, uova, formaggi. Attenzione però, poiché questo regime alimentare protratto a lungo può causare l’acidosi e patologie dolorose al fegato, ai reni e all’apparato urinario.

Un’altra dieta molto seguita è quella a base di “sostituti dei pasti”, che impone un largo consumo di prodotti dietetici come beveroni o barrette che vanno a sostituire il pranzo o la cena. Nonostante ci siano molti pregiudizi sul consumo di questi alimenti, si riescono a ottenere con successo i risultati e pare che si dimagrisca in salute, perché le barrette contengono tutti i principi nutritivi di cui ha bisogno quotidianamente l’organismo, ma è un regime alimentare difficile da mantenere nel tempo.

La dieta Mayo, invece, è l’originale piano di dimagrimento regolato dall’assunzione di un pompelmo prima di ogni pasto: l’agrume dovrebbe bruciare le calorie, ma in realtà un solo agrume non può ammortizzare un pasto ipercalorico e grasso.

Nella dieta Beverly Hills, si mangia per dieci giorni solo frutta; anch’essa è sconsigliabile visto lo scarso apporto proteico, perché causa numerosi effetti collaterali soprattutto nell’apparato intestinale, e diminuisce la massa magra del corpo invece che quella grassa.

La dieta di Hay (o dieta dissociata) è uno stile alimentare che non associa cibi alcalogeni insieme a quelli acidogeni, prediligendo il consumo di prodotti integrali ricchi di fibre. Non si rivela certamente un programma adeguato a un dimagrimento sano, perché va ad alterare l’equilibrio intestinale.

Il digiuno parziale si basa sull’assunzione di liquidi ipocalorici come il tè verde, acqua e tisane drenanti, comporta uno shock metabolico difficile da sopportare, inoltre è pericoloso perché può portare gravi danni fino alla bulimia e all’anoressia.

Un’altra dieta americana nociva è quella del minestrone, che prevede il consumo di sole verdure per dieci giorni a discapito dei carboidrati e delle proteine, creando un indebolimento generale dell’organismo; mentre la dieta Dash, predilige l’assunzione di frutta.

La dieta di Atkins è un programma a punti regolato da uno schema preciso in cui si assumono prevalentemente grassi, seguire questa dieta si rischia la chetosi. Infine la dieta di Simenons che propone un regime alimentare inefficace, di sole 600 calorie al giorno, con tanto di iniezioni di gonadropina, un tipo di ormone.

Fonte: Mypersonaltrainer.