L’argomento “antibiotico ai bambini” è molto delicato, e non soltanto perché con i farmaci da dare ai piccoli bisogna essere particolarmente attente, ma perché quando si tratta di antibiotici occorre essere ancor più vigili. Gli antibiotici, infatti, vengono spesso utilizzati impropriamente oppure usati in eccesso, con la conseguenza drammatica che tali farmaci, in un futuro non troppo lontano, potrebbero diventare del tutto inefficaci contro patologie oggi facilmente curabili.

Proprio per tale ragione, dare l’antibiotico ai bambini deve essere una decisione presa con le dovute cautele, e soprattutto guidata dall’aiuto esperto del medico. Somministrare loro questo farmaco, scegliendone uno poco o per nulla adatto oppure somministrandolo quando non è necessario, può avere conseguenze poco piacevoli non solo per i bambini stessi ma anche per il futuro dell’umanità.

L’antibiotico va somministrato soltanto se necessario e soltanto quando è il medico (soprattutto il pediatra in questo caso) a prescriverlo. Premesso tutto ciò, vediamo quando dare l’antibiotico ai bambini.

Antibiotico ai bambini: a cosa serve

Gli antibiotici servono per curare patologie provocate da batteri. Inutile, dunque, tentare di impiegarli per malattie scatenate da virus. Per cui vanno impiegati soprattutto contro infezioni batteriche quali, ad esempio, polmoniti, otiti, faringotonsilliti, sepsi, infezioni urinarie oppure meningiti.

In tutti gli altri casi dare l’antibiotico ai bambini non serve. È comunque sempre e soltanto il medico a decidere quando, come e quale tipo di antibiotico somministrare ai più piccoli (e anche agli adulti, naturalmente). È quindi necessario seguire correttamente le prescrizioni suggerite dal pediatra, avendo cura di dare il farmaco secondo le dosi e le modalità di assunzione suggerite.

Antibiotico ai bambini: effetti collaterali

Utilizzare l’antibiotico nel modo correttamente indicato dal medico consente di evitare eventuali effetti collaterali che esso potrebbe comportare. La conseguenza che va evitata di più è senz’altro quella legata ad un uso massiccio e sconsiderato degli antibiotici poiché i batteri potrebbero sviluppare una resistenza ad essi, impedendo loro di curare le patologie per cui vengono assunti.