Come in tutte le cose, anche l’attività fisica deve essere guidata da buonsenso e moderazione, senza incorrere in inutili esagerazioni. Certo, l’esercizio fisico praticato con una certa regolarità aiuta sia il nostro corpo che la nostra mente, e dopo una bella sessione di fitness ci si sente meglio con se stessi e adrenalina ed endorfine in circolo nel nostro organismo ci fanno sentire al massimo delle forze.

Ma come tutte le attività che hanno una certa influenza sul nostro umore, praticare sport o attività fisica all’eccesso può portare all’assuefazione. In altre parole, non riusciamo a smettere di allenarci. Vediamo quali sono i segnali che possono metterci in allarme.

In primo luogo, l’obbligo psicologico che ci spinge ad allenarci tutti i giorni in ogni condizione e situazione, nonché l’influenza che la pratica dello sport ha sul nostro umore: al termine di una sessione di allenamento ci sentiamo felici e soddisfatti, mentre se per qualche motivo non abbiamo potuto allenarci, ci sentiamo ansiosi, depressi o addirittura in colpa. Nonostante problemi di {#salute} – piccoli o grandi che siano, da una distorsione a un banale mal di testa – ci alleniamo comunque, anche se significa operare in situazioni di non sicurezza, solo per “sentirci bene”.

Vediamo adesso quali sono i rischi che corriamo nell’essere dipendenti da un’attività fisica portata all’eccesso. Innanzitutto danni muscolari come stiramenti e strappi. Questi ultimi possono essere di diverse intensità e possono consistere in una piccola lacerazione o, nel caso più grave, in una vera e propria rottura muscolare.

Particolarmente allarmante può diventare l’ossessione del conteggio delle calorie e l’obiettivo di bruciarne sempre e sempre di più. Quest’ultimo “sintomo” è indiscutibilmente legato alla cultura e al culto dell’immagine perfetta della società moderna. Del resto, televisioni, giornali e riviste mettono sempre più in mostra corpi perfetti dai quali veniamo influenzati: li prendiamo come un modello da raggiungere, senza tenere conto dei rischi che possiamo correre nell’allenarci senza sosta.

Diventiamo poi ossessionati dal calcolo della calorie, cerchiamo di introdurne nel nostro corpo sempre di meno e di bruciarne sempre di più, con il rischio di danneggiare seriamente il nostro organismo. Allenarsi in condizioni di debolezza o senza aver prima assunto la giusta dose di calorie (il nostro cervello funziona a zuccheri e carboidrati, è bene ricordarlo sempre) può infatti crearci del seri problemi: svenimenti, mancamenti, giramenti di testa.

Riconoscere il problema è un primo passo per la arrivare alla guarigione. La consapevolezza unita a un esercizio condotto sotto la supervisione di una figura professionale esperta quale un istruttore, allenatore o personal trainer, è indispensabile per ricominciare a praticare fitness in modo sano ed equilibrato.

Questo non significa necessariamente di dover abbandonare del tutto la propria routine, ma variarla, adattandola a dei ritmi più corretti e che ci spingano a lavorare al meglio per i giusti motivi.