Il colloquio di lavoro solitamente è la fase successiva alla presentazione del curriculum vitae; il primo ostacolo è stato superato ma la fase più difficile deve ancora venire. Ѐ una fase tanto importante quanto delicata perché deve essere curata nei minimi particolari, specialmente per quanto riguarda la padronanza del proprio corpo. Il linguaggio del corpo trasmette all’interlocutore molti segnali non verbali e spesso è in contrasto con le parole pronunciate. Il primo impatto è fondamentale, perciò è bene mostrarsi serene e tranquille fin dal primo istante.

Il colloquio di lavoro è un ottimo test per esaminare il candidato e valutare come si comporta nei momenti di forte stress emotivo. Spesso ci si concentra su un aspetto piuttosto che su un altro e ciò è sbagliato; l’esaminatore osserva tutto, dalla faccia ai capelli, dal vestito alla gestualità prima, durante e dopo il colloquio. Prima di tutto è importante mantenere il contatto visivo, sfoderare il miglior sorriso e fare attenzione alla stretta di mano che non deve essere né troppo forte, né troppo debole, ma al contrario ferma e decisa.

In particolare i due palmi devono trovarsi a contatto e le dita dall’indice al mignolo devono aderire sotto al palmo dell’interlocutore e, infine, i pollici devono chiudere sul dorso delle rispettive mani. Infine, la forza impressa deve essere la stessa per entrambi i soggetti. Una volta preso posto sulla sedia mantenendo una postura eretta, bisogna evitare di avvicinarsi troppo invadendo lo spazio personale altrui, e trovare una giusta collocazione per i propri oggetti, quali la borsa o valigetta, gli occhiali e quant’altro; mai posare la borsa sulle ginocchia o sul tavolo.

Durante il colloquio è giusto distogliere lo sguardo dall’esaminatore e guardarsi intorno quando si parla, ma bisogna subito ristabilire il contatto visivo quando è lui a parlare. Si possono anche accompagnare le proprie parole con i gesti, in modo da mostrarsi entusiaste, espressive e sicure di sé. Ciò che non si deve mai fare è tenere le braccia conserte perché è una posizione di difesa e, inoltre, così facendo si trasmette un senso di disagio.

Come accennato in precedenza, anche i capelli e il modo di toccarli esprime lo stato d’animo; infatti, il toccarli è un forte segnale di stress oltre che un gesto infantile. Altri gesti da non compiere sono: toccarsi il viso, giocare con chiavi o altri oggetti e mordersi le unghie. Anche questi ultimi sono sintomi di agitazione e segnali di stress e ansia che possono compromettere il colloquio di lavoro.

Fonte: Strategicsynergy