Il linguaggio del corpo parla per noi, e in alcuni casi può anche arrivare a rovinare la carriera. Sul lavoro bisogna cercare di mantenere una certa sicurezza e calma senza lasciarsi andare troppo, dando adito a fraintendimenti. Ogni singolo movimento o parte del corpo manda infatti segnali precisi.

Nel linguaggio del corpo, ad esempio, lo sguardo ha un ruolo importante; trasmette anche il coinvolgimento per un determinato discorso e, per questo, evitare il contatto visivo può significare il totale disinteresse per l’argomento trattato oppure il non voler manifestare fiducia nell’altro, anche se chi evita lo sguardo il più delle volte è semplicemente una persona timida.

In ogni caso è molto meglio fare un cenno con la testa per dimostrare che si è attenti. Rimanendo in zona viso, le espressioni facciali sono le più evidenti e spesso vengono mostrate senza accorgersene. Un semplice dolore, o una qualsiasi sensazione ha ripercussioni sul viso. Tristezza, paura, disgusto e altri sentimenti prendono forma attraverso ogni singolo movimento delle sopracciglia e della bocca.

L’unica espressione facciale consentita nel luogo di lavoro è un bel sorriso che dona tutti, colleghi e capoufficio compresi, un’aria più positiva. I segni di nervosismo sono un altro campanello d’allarme da tenere sotto controllo per garantirsi una brillante carriera futura.

Anche mostrando ansia o noia, infatti, si rischia di mettersi in cattiva luce e di essere classificate dal capo come persone che non riescono a tenere in pugno i sentimenti. Attenzione anche alla postura assunta durante la camminata. Non si parla del classico motto “pancia in dentro e petto in fuori”, ma certamente un portamento sbagliato può avere serie ripercussioni sulla colonna vertebrale.

Inoltre, rimanendo in tema di segnali del corpo, questo atteggiamento denota troppa trascuratezza; al contrario, una postura dritta è sintomo di una persona fiduciosa. Anche la velocità della camminata ha il suo valore: l’imperativo è rallentare sempre, per apparire più rilassati e sicuri.

Tutti i movimenti in generale, inoltre, devono essere dosati; il muoversi troppo può far sembrare infantili, mentre gesticolare poco fa di voi una donna noiosa. La noia trapela anche dalla posizione ricurva della schiena mentre si sta seduti sulla sedia. Bisogna, dunque, prendere consapevolezza dei movimenti del corpo ed essere padroni di se stessi.

Nessuno, infine, è esente da queste indicazioni: cosa pensereste se il vostro datore di lavoro manifestasse insicurezza e indecisione nei movimenti o non vi guardasse mai negli occhi mentre parlate?

Fonte: iDiva