Tutti sono portati a pensare che le domande che il sacerdote pone sull’altare nel giorno del {#matrimonio} siano puramente retoriche. Un tempo non era così. All’epoca delle compromissioni della donna, dei matrimoni combinati, non tutti gli uomini se la sentivano di pronunciare il fatidico sì. E allora dicevano no. Per molte donne, soprattutto al sud Italia, l’umiliazione era forte, tanto da costringerle a non uscire più di casa o addirittura in qualche caso a suicidarsi.

Fortunatamente, i tempi sono cambiati, e come accade a Carrie Bradshow nel film “Sex & the City”, una donna, dopo un po’ di tristezza iniziale, torna alla vita dopo un rifiuto del genere, grazie al proprio lavoro e ai propri amici. E anzi in tempi di parità sessuale, può capitare che un uomo dica no perché si sente umiliato. Com’è accaduto a un uomo di Monopoli, che si è tirato indietro all’ultimo momento sull’altare, a causa di una tresca tra la futura moglie e il suo migliore amico e testimone di nozze. Lo sposo mancato ha dato una grande festa di ritorno al celibato per recuperare la spesa del pranzo, ma il succo non cambia: come si reagisce a un colpo del genere?

Intanto, si dovrebbe evitare degli eventuali tradimenti, soprattutto prima delle nozze. È comprensibile che qualche donna voglia afferrare l’ultimo momento di libertà, ma se si ama veramente neppure la scappatella può essere perdonata facilmente, soprattutto se con il testimone del futuro sposo. E si dovrebbe evitare che qualche amico poco assennato metta persino le foto del tradimento su Facebook. Nel film “Feisbum“, nell’episodio con Pietro Taricone, si parlava proprio di questo: di una ragazza che scopriva il succinto addio al celibato del maritino.

Se la ragione del no è semplicemente la paura dell’altare, sarebbe meglio prevenire il problema. Questo si può fare, sperando che amici o fratelli convincano lo sposo a non ritirarsi all’ultimo momento, per un dubbio molto ricorrente e assolutamente legittimo. In fondo, promettere di stare tutta la vita con una persona fa un po’ paura.

Se invece il problema è che non l’uomo non è convinto, la donna dovrebbe cercare di capirlo prima, possibilmente senza dare l’avvio a una caccia alle streghe. L’insicurezza non deve guidare la futura sposa verso la consapevolezza falsa di un uomo indeciso a tutti i costi: gli episodi del rifiuto matrimoniale sono fortunatamente molto più rari dei matrimoni ben riusciti. Infine, bisognerebbe ricordarsi che i dubbi dell’ultimo momento capitano, e possono capitare anche alla futura moglie. Ci si può sentire umiliate dopo un simile rifiuto, soprattutto davanti a parenti e amici: ma forse è meglio una piccola figuraccia, che un futuro di infelicità con un uomo che non è convinto del passo che sta per fare,

Fonte: Repubblica.