In una relazione di lunga data può succedere di imbattersi in una delle situazioni più orribili immaginabili: la frase “Non sono più innamorato di te”, detta dal proprio lui. Lasciando intendere che c’è ancora amore, rispetto, tantissimo affetto e stima. Ma neanche l’ombra di attrazione o le fantomatiche farfalle allo stomaco. Che fare allora?

Prima di decidere di farsi monaca o dedicarsi alla vodka in stile Bridget Jones, bisogna passare per una serie di considerazioni. Perché il crinale tra amore e innamoramento è una delle questioni più spinose e sottili mai esistite. Ed è chiaro che una coppia che sta insieme da decenni difficilmente avrà ancora quelle tanto sbandierate farfalle. Ma prima ancora bisogna considerare la possibilità che il proprio compagno stia focalizzando le sue frustrazioni nella direzione sbagliata.

È più frequente di quanto non si creda che il problema del proprio lui quando lancia una bomba simile non sia in realtà non essere più innamorato, ma che abbia perso slancio, energia e passioni nel suo percorso di vita, che non necessariamente include la propria relazione. Ma è molto più facile dare uno scossone alla propria vita partendo dalla coppia, invece che indagare sulle ragioni profonde della propria insoddisfazione personale. Quindi prima di partire con la litania del “Non mi ama più”, “Non mi trova attraente”, “È colpa mia”, “Ho rovinato tutto”, e indugiare nella depressione, bisogna cercare di capire se non ci sia un motivo di questo tipo alla base del suo comportamento, e aiutarlo a capire quello di cui ha bisogno, con pazienza e grandi dosi di comprensione.

La routine è la più grande sfida a ogni relazione, e può essere alla base di un sentimento di non innamoramento. Per fare durare coppia e amore bisogna impegnarsi nell’impresa ardua di guardare il proprio uomo con occhio nuovo giorno dopo giorno, ma anche e soprattutto nel cercare di non lasciarsi andare alle abitudini. Sforzarsi di stupire il proprio partner. Più attenzione all’abbigliamento, con qualche sorpresa, qualunque cosa pur di riuscire a farsi percepire non come la compagna di una vita ma come una persona ancora dopotutto misteriosa. Perché alla base del disamoramento può esserci semplicemente un momento di noia che è possibile spazzare via.

E qui si torna al primo appuntamento, all’euforia dell’innamoramento, quando ancora ci si doveva conoscere e niente era dato per scontato. Perché moltissimo della passione dell’inizio di ogni relazione è dato da quel brivido di non sapere se si piace all’altro oppure no, dalla componente di rischio. Essere pronti all’idea che si può perdere l’altro può tirar fuori il meglio da se stessi, e quindi anche sentirsi dire parole come quelle può avere il vantaggio, relativo, di recuperare quel brivido, e conseguente caccia alla riconquista. E lui potrebbe caderci di nuovo.

Fonte: YourTango