Meglio evitare. Lo suggerisce una ricerca condotta da Lisa J. Berlin, della Duke University, North Carolina, e pubblicata sulla rivista “Child Development”.

Un pool di cinque università americane ha condotto lo studio su 750 bambini, di età compresa fra i 5 e i 16 anni, e ha dimostrato che lo scapaccione non paga, anzi rispetto alla “sgridata” triplica il rischio di comportamenti aggressivi e anti-sociali in età adolescenziale.

Non solo. I bambini sculacciati, sottoposti a test sulle capacità cognitive, raggiungevano risultati meno soddisfacenti a confronto di coetanei cresciuti senza essere sottoposti alle vecchie “punizioni corporali“.

Schiaffi e sculacciate hanno quindi un impatto negativo sullo sviluppo dei bambini, anche considerando le variabili definite attraverso i diversi livelli di reddito e di istruzione della famiglia, il tipo di etnia, l’età e il sesso dei bambini.

Secondo gli esperti, i genitori dovrebbero essere aiutati a trovare ed elaborare strategie alternative per correggere il comportamento dei loro bambini. Più utile ed efficace sarebbe provare a spiegare al proprio figlio con calma e parole semplici dove ha sbagliato e quali conseguenze questo atteggiamento ha portato.

Se il bambino non è proprio piccolo, mamma o papà possono sottolineare quanto il suo comportamento dispiaccia loro, senza insistere troppo e senza farlo sentire in colpa.