Un hobby può aiutare nella carriera? La risposta è sì, l’importante è saper fare le mosse giuste e cogliere dalla propria passione gli elementi che più possono migliorare la sfera lavorativa.

Un hobby, infatti, può rivelarsi utile in un duplice senso: da un lato, da una passione può nascere un lavoro ben preciso; dall’altro, l’hobby concorrerà a definire la forma mentis più adatta alla carriera che si è intrapresa.

Partiamo dalla prima possibilità. Se il proprio hobby è cucinare, questo può facilmente diventare un lavoro. Si seguono corsi di specializzazione, si studia, si preparano dolci a pagamento e, alla fine, si può centrare l’obiettivo e diventare chef.

La stessa cosa può valere se si amano i fiori: qualora la propria passione sia quella di intrecciare bouquet e cestini in maniera creativa, lo step successivo può essere l’apertura di un proprio esercizio commerciale, reale o solo online.

Tuttavia, anche quando l’hobby sembra passivo e apparentemente inutile, può rivelarsi utile alla carriera. Si ama guardare film e serie TV tutto il giorno e si ha il pallino per la scrittura? Be’, un giorno si potrebbe diventare giornalisti e seguire gli eventi cinematografici in anteprima. Si ha la mania per i videogiochi e i software? Nulla impedisce di studiare per diventare informatici e programmatori. Talvolta, anche hobby molto semplici possono rivelarsi fondamentali per un lavoro: ad esempio, creare e gestire una fanpage su Facebook e ottenere tanti consensi può rivelarsi utile per lavorare, un giorno, nel settore marketing di un’azienda o per ricoprire il ruolo di social media manager, che oggi sembra molto richiesto.

E così arriviamo al secondo punto: in un hobby sono intrinseci meccanismi psicologici e relazionali che poi potrebbero essere utili sul lavoro. In che senso?

Poniamo il caso in cui, per hobby, si pratichi uno sport di squadra, come il calcio o la pallavolo. Lo sport svilupperà alcune caratteristiche comportamentali ben definite, come la competizione, la voglia di vincere e di buttarsi a capofitto in una battaglia; allo stesso tempo, lo sport crea valori di squadra, aiuta a solidarizzare, a condividere, a lavorare assieme per uno scopo comune. Si può essere il leader che sprona gli altri o un membro comunque indispensabile per le sue peculiarità. In ogni caso, chi fa sport sarà avvantaggiato sul lavoro: in qualsiasi carriera occorre essere competitivi, bisogna voler vincere e affermarsi, ma, allo stesso tempo, non si è soli e si fa tutto in maniera collaborativa. Si crea spirito di gruppo, indispensabile per andare avanti nella carriera.

Gli hobby, quindi, sono sacrosanti. Tovare tempo e spazio per coltivarli gioverà anche al lavoro.

Fonte: Sparkhire