Quanto costa mantenere un bambino durante il suo primo anno di vita? Sicuramente non è il primo pensiero di una coppia di futuri genitori, completamente assorbiti dalla gioia del lieto evento.

Ma oggi, purtroppo, l’aspetto economico non è da tenere sotto gamba, considerando il caro vita che ha colpito anche il settore dell’infanzia.

Secondo il rapporto di Federconsumatori, infatti, la maggior parte dei prodotti necessari per provvedere alle cure di un neonato ha subito aumenti esorbitanti, tanto che la spesa media in un anno si aggira tra i 6.119 e i 13.486 euro, valori molto più alti di quelli stimati per il 2010.

Galleria di immagini: Pannolini per bambini

Si parla di prodotti di prima necessità, come ad esempio latte artificiale e pappe. Ma al di la dell’alimentazione, un dato abbastanza sconvolgente è dato dal costo dei pannolini, per l’acquisto dei quali bisogna sborsare dai 600 ai quasi 1000 euro in un anno, e quasi sempre fino al compimento del terzo anno di vita del piccolo.

Le tabelle rese note da Federconsumatori passano in rassegna anche culle e lettini, altrettanto indispensabili nei primi anni di vita del bambino, così come i prodotti necessari per la pulizia e cura del neonato. Partendo dal tradizionale fasciatoio fino alle pratiche salviette usa e getta, infatti, o prezzi hanno subito un incremento considerevole che incide sul bilancio familiare a fine mese.

Parlando di passeggini e carrozzine, invece, è sempre Federconsumatori a consigliare una tipologia di acquisto particolare che consente di risparmiare un po’ di denaro. La maggior parte dei genitori conosce bene la possibilità, già in uso da qualche anno, di usare un unico kit di attrezzature finalizzate al trasporto del bambino acquistabile in blocco.

“Per risparmiare consigliamo di acquistare i cosiddetti ‘tris’, ovvero carrozzine che, a seconda di come vengono regolate, si trasformano in passeggino o ovetto per l’auto. Questa tipologia di accessori può costare tra i 329 e i 650 euro”.

Si passano poi in rassegna le spese necessarie per effettuare visite mediche da un pediatra privato, sempre più indispensabile, fino alle rette richieste dagli asili nido e alle attuali tariffe delle baby sitter (in questo caso, si parla di un costo che varia dagli 8 ai 9 euro l’ora).

I genitori dei bambini nati negli ultimi due anni, infine, non possono più contare sul Bonus Bebè, vale a dire un tot di denaro previsto per ogni nuovo nato a fondo perduto. Il governo, invece, per i bimbi nati o adottati tra il 2009 e il 2011, ha messo a disposizione la possibilità di richiedere una sorta di finanziamento fino a 5mila euro da rimborsare in cinque anni.

Ci chiediamo, tuttavia, se questo Fondo per i nuovi nati abbia la stessa utilità dei famosi 1000 euro a fondo perduto, che potrebbero aiutare una famiglia nelle primissime spese da affrontare subito dopo l’arrivo di un figlio.