Capita che, dopo aver vissuto anni e anni nella stessa casa o dopo averne acquistata una nuova, si senta il bisogno di ristrutturarla per darle un’aria moderna e che ci si chieda: quanto costa ristrutturare casa? Ma per farlo bisogna sempre considerare molte voci, che possono variare dalla semplice metratura delle propria mura domestiche, alla cifra precisa di quanto si vuole spendere fino a tutte le agevolazioni fiscali date dallo stato.

Ecco i punti fondamentali che dovrebbero essere considerati una volta presa la decisione di ristrutturare casa.

Quanto è grande la casa

Una delle prime voci da considerare quando si decide di ristrutturare casa è la metratura. Più è grande e, ovviamente, più il prezzo salirà. In genere basti considerare che la spesa minima per metro quadro può variare tra i 350 euro in su, arrivando anche fino ai 750 euro.

Progetto

È bene avere idee chiare: prima di dare i lavori in mano al carpentiere oppure a chi installerà i mobili bisognerà chiarire insieme ciò che dovrà essere fatto nella casa, metro quadrato per metro quadrato. Questo infatti eviterà sgradevoli sorprese a fine lavori e ulteriori costi per cambiare tutto. Inoltre, una volta iniziati i lavori è bene monitorare la situazione e vedere se procedono come richiesto.

I lavori necessari

Prima che inizino i lavori bisognerà considerare le voci di tutti i lavori che serviranno: questi possono andare dal semplice rinnovamento del pavimento alla sostituzione dell’impianto elettrico e idraulico, dall’installazione di nuovi muri alla demolizione di altri, compresi i costi per l’intonaco e l’imbiancatura. La cosa migliore da fare, in ogni caso, è farsi un’idea chiedendo più preventivi ad aziende diverse e scegliere quella che si reputa migliore.

Qualità o risparmio?

Molte volte optare per il risparmio monetario può risultare una scelta decisamente che può minare la qualità del lavoro finale. È comprensibile che le spese per ristrutturare casa in totale non siano poco costose ma, se si desidera una resistenza nel temp, è bene optare per la qualità o quantomeno trovare una sorta di compromesso che permetterà di risparmiare qualcosa con un minimo di qualità garantita.

Agevolazioni dello stato

Spesso ristrutturare casa può significare anche cambiare tutti i serramenti per installarne di nuovi e più funzionali. Negli ultimi anni lo stato ha introdotto agevolazioni fiscali alquanto vantaggiose che permetteranno di recuperare parte del costo speso nel corso degli anni a venire. Se vengono sostituite vecchie persiane e finestre, infatti, si potrò ottenere una detrazione fiscale pari al 65% poiché dovrebbe rientrare nella fascia del risparmio energetico, detrazione che però vede un limite di spesa massimo ammesso fissato in 60.000 €. Oltre alle detrazioni del 65% si può usufruire del bonus 50% che, in questo caso, riguarda categorie di lavori come la manutenzione straordinaria e risanamento conservativo e, appunto, la ristrutturazione edilizia. In ogni caso va ricordato che le due detrazioni non sono cumulabili: il contribuente potrà decidere di fruire o della detrazione sul risparmio energetico o sulle ristrutturazioni edilizie.