Quello che (non) ho, alla sua prima puntata raccoglie buoni ascolti. Soprattutto per via degli ospiti e degli argomenti variegati che questi hanno trattato nei loro interventi. Come quello di Luciana Littizzetto, che da donna, ha smesso per una volta l’ironia fine a se stessa, per tenere di fronte al pubblico un’ironia a fini sociali, su una tematica molto importante soprattutto per il mondo femminile.

Galleria di immagini: Fabio Fazio

Non è stato lunghissimo il monologo di Luciana Littizzetto a Quello che (non) ho, ma è stato davvero pregnante: l’argomento scelto è stato la {#violenza sulle donne}. Lucianina nazionale ha fornito i numeri delle donne uccise solo in questi mesi del 2012, un numero che sfortunatamente è sempre in aumento: l’ultima vittima ha un volto, quello di Vanessa Scialfa, ventenne siciliana cercata disperatamente dai genitori e ritrovata morta sotto un ponte.

La Littizzetto ha sottolineato che le donne sbagliano: sbagliano perché si innamorano e invece di prendere la porta alla prima sberla, decidono di restare con il loro aguzzino sperando di cambiarlo, ma gli uomini violenti non cambiano mai. Un insegnamento, quello della Littizzetto, che usa l’ironia per svegliare le coscienze, che si spera siano in molte ad avere la forza di accogliere: sempre più spesso le violenze capitano dietro le mura domestiche per gelosia, perché alcuni uomini non tollerano che le “loro” donne abbiano un pensiero indipendente e autonomo.

Passando all’intero assetto del programma, Quello che (non) ho assomiglia sostanzialmente a Vieni via con me: ci sono sempre gli elenchi, solo che vendono spogliati da quell’urgenza politica tout court che c’era nell’era dell'(anti)berlusconismo. Ma tant’è, il pubblico ha premiato lo show con gli ascolti e Endemol, che produce la trasmissione, ha inviato una nota alla stampa in cui precisa:

«Quello che (non) ho dimostra che Fabio Fazio e Roberto Saviano rappresentano nel modo migliore il tentativo di andare oltre la televisione, con un programma d’ispirazione letteraria, dall’impianto volutamente teatrale che grazie al loro talento, a quello di Luciana Littizzetto ed Elisa e all’appassionata partecipazione degli ospiti, dimostra che si può mantenere un solido rapporto con il pubblico anche affrontando i temi più difficili.»

Fonte: Repubblica.