Dalla gestione della caverna ne abbiamo fatta di strada. Se non altro perchè il focolare è diventato un efficace piano a induzione, sicuramente piu’ facile da pulire della nuda roccia. Naturalmente parlo di noi, delle donne, quelle che dai tempi di Wilma e della clava portano avanti gran parte della vita di un nucleo familiare. O almeno questo è il ruolo che ci è stato affibbiato nella notte dei tempi e che, vuoi per evoluzione darwiniana, vuoi per necessità, nei millenni si è cementificato nel nostro DNA (non nel mio…ma questa è un’altra storia).

Ora: pare che dalla gestione di una casa e della relativa famiglia abitante, alla gestione di un’azienda o di un ufficio il passo sia breve (e in fondo è quel che sostengono alcuni attuali politici nostrani), almeno nelle convinzioni degli italiani.

Secondo la Randstad WorkMonitor, l’indagine sul mondo del lavoro condotta in 32 Paesi dalla seconda azienda al mondo per i servizi alle risorse umane, i lavoratori nostrani sarebbero certi delle qualità dirigenziali delle donne in ambito professionale, nonchè del loro essere indispensabili all’interno di un team di lavoro ben organizzato.

E questo dato pare sia distribuito uniformemente sia su Venere che su Marte. Quale sarà il motivo del repentino cambiamento di idee da parte del genere testosteronico? Non eravamo, fino a qualche tempo fa (e nemmeno troppo), semplicemente, esclusivamente e tristemente destinate al suddetto focolare domestico, che pur evolutosi, rimaneva l’unico posto di comando degno del nostro cervello inferiore?

Cioè noi siamo le stesse donne di ieri, quelle che per non ferire l’ego maschile non avrebbero mai dovuto varcare la soglia di casa per mettere piede in un ufficio o in un’azienda; oggi siamo improvvisamente diventate potenziali condottiere e indispensabili combattenti.

I casi sono due: o il maschio moderno comincia a spogliarsi dei retaggi misogini e insensati del passato, oppure rimane certo delle difficoltà a tramutare determinate utopie in realtà. Ci sarebbe una terza possibilità, ma sulla fiducia la scarto a priori, perchè non voglio nemmeno pensare che, una volta scoperta non solo l’attitudine al comando ma anche la propensione al multitasking e al sacrificio umano della donna anche sul lavoro, il maschio italico voglia improvvisamente scrollarsi di dosso certe scomode responsabilità.

Ma no, non può essere; perchè i maschietti hanno intuito un aspetto fondamentale della faccenda: che le donne sul posto di lavoro, come in amore, diventano istericamente competitive. Lo scettro del comando potrebbe dunque facilmente ridiventare la clava di Wilma in un’involuzione tanto pericolosa quanto degna di un Ritorno al Futuro.

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