Potenziare la presenza femminile nelle banche incrementando le quote rosa nei consigli di amministrazione: un’opinione condivisa da governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e dal presidente dell’ABI Giuseppe Mussari, entrambi consapevoli dei benefici che una maggiore attenzione verso la forza lavoro rosa porterebbe per la crescita economica del Paese.

Ad auspicare l’ingresso di più donne nei CdA delle banche è Visco, sottolineando come non solo il potenziamento delle quote rosa ma anche una maggiore diversità all’interno dei consigli di amministrazione sia assolutamente necessaria.

Mussari, dal canto suo, nel corso del convegno promosso dall’ABI su ”Donne, banche e sviluppo” illustra alcune cifre che chiarificano il ritardo dell’Italia nel raggiungimento della parità tra i due sessi: solo lo 0,5% delle lavoratrici bancarie occupa una posizione dirigenziale, mentre la percentuale maschile sale al 3%. Oltre la metà delle assunzioni, inoltre, ha come protagoniste le donne, senza considerare la capacità prettamente femminile di adattarsi alla situazione economica attuale superano gli ostacoli imposti dalla crisi, come ribadisce lo stesso Mussari:

«Le donne italiane stanno dimostrando una capacità di adattamento alla crisi superiore a quella degli uomini. Non sfugge a nessuno come il tema delle donne nell’economia del Paese sia strategico. Non si può più tardare: occorre andare, attraverso riforme strutturali, verso il superamento di tutti i vincoli che frenano lo sviluppo delle carriere femminili e l’accesso alle posizioni più elevate, anche a causa dei prevalenti legami con la cura della famiglia.»

Il convegno romano ha visto anche la partecipazione del Ministro del Lavoro Elsa Fornero, la quale ha toccato un tema altrettanto delicato e relativo alla richiesta di credito da parte delle imprenditrici donne, ribadendo la necessità di creare un ambiente favorevole allo sviluppo dell’imprenditorialità femminile anche attraverso misure che favoriscano l’accesso alle risorse economiche.

«Le donne che fanno imprenditoria fanno molta più fatica a ottenere credito anche quando hanno buoni progetti.»