Radicali liberi. Ne sentiamo parlare sempre più spesso, in televisione, alla radio, sui giornali. Ma cosa sono esattamente e che effetto hanno sul nostro organismo? Capiamolo meglio.

I radicali liberi sono prodotti di scarto che si formano naturalmente all’interno dei mitocondri delle cellule del corpo, dove l’ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione). I radicali liberi sono molecole instabili, ovvero molecole che possiedono un solo elettrone anziché due, pronte a reagire con qualsiasi altra molecola con cui vengono a contatto, per appropriarsi di un loro elettrone; così queste molecole diventano instabili a loro volta e ricercano a loro volta un elettrone, innescando in questo modo un meccanismo d’instabilità a catena.

In condizioni fisiologiche normali vi è uno stato di equilibrio tra la produzione endogena di radicali liberi e la loro neutralizzazione da parte dell’organismo; se sono in quantità minima, i radicali aiutano il sistema immunitario nell’eliminazione dei germi e nella difesa dai batteri.

Con l’avanzare dell’età e in presenza di agenti esogeni stressanti, la produzione di radicali liberi aumenta sensibilmente, al punto che il nostro organismo non è più in grado di mantenere l’equilibrio precedente. Si definisce stress ossidativo l’azione dannosa esercitata da quantità abnormemente elevate di radicali liberi sulle cellule e sui tessuti del nostro organismo.

Le cause che inducono un aumento della produzione dei radicali liberi possono essere esterne o interne all’organismo. Tra quelle esterne, ricordiamo alcuni agenti fisici (esempio le radiazioni ultraviolette), numerosi agenti chimici (es. idrocarburi, diserbanti, contaminanti alimentari, farmaci) e taluni agenti infettivi (es. virus e batteri). Tra le cause interne all’organismo, sono da citare l’accelerazione esagerata del metabolismo cellulare (la quale si verifica, per esempio, dopo uno sforzo fisico intenso e protratto, senza adeguato allenamento) e numerose malattie (es. obesità, diabete ecc.).

In condizioni di buona {#salute}, il nostro organismo riesce a prevenire il danno da radicali liberi grazie a dei sistemi naturali di difesa che vengono indicati con il termine di antiossidanti, proprio perché contrastano l’azione, ossidante, degli stessi.

Gli antiossidanti, pertanto, sono agenti in grado di neutralizzare l’azione lesiva dei radicali liberi. Alcuni di questi sono endogeni, cioè vengono prodotti dal nostro organismo di cui sono parte integrante. Altri, invece, quali ad esempio la vitamina C ed E, sono esogeni, cioè devono essere introdotti dall’esterno, per esempio con una corretta {#alimentazione} e con l’integrazione.

Appare evidente che non è possibile avere un’idea esatta dello stress ossidativo e, in particolare, della quantità di radicali liberi prodotti e del grado di efficienza dei sistemi di difesa, se non si valutano ambedue le componenti che continuamente si fronteggiano nel nostro organismo, ossia quella pro e quella antiossidante.

Nasce da queste semplici considerazioni il concetto diagnostico della valutazione globale dello stress ossidativo, oggi resa possibile attraverso l’esecuzione di due semplici test, d-ROMs test e BAP test.

Il d-ROMs test, l’unico test raccomandato dalla comunità scientifica internazionale e dall’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo, appare l’unico test attualmente disponibile per la valutazione dello stress ossidativo, mentre il BAP test consente la determinazione del potere antiossidante del plasma.

È possibile acquistare un test per la misurazione del tuo livello di stress ossidativo direttamente online, da effettuarsi presso studi di medici AMIA, Associazione Medici Italiani Antiaging.

Per gentile concessione di Antiaging Club, sito nato in collaborazione con AMIA (Associazione Medici Italiani Antiaging) per sensibilizzare gli utenti sulle tematiche dell’Antiaging, inteso come prevenzione di malattie dovute all’invecchiamento e preservazione di salute e bellezza.