La dipartita di Michele Santoro dalle reti dell’emittente pubblica non ha generato solo delusione fra gli appassionati, ma anche un certo entusiasmo dai detrattori. Alcuni giornali, quali ad esempio Libero e Il Giornale, proprio ieri hanno ricordato come i telespettatori si siano liberati di un personaggio scomodo, considerato di parte e pagato con il denaro delle tasche di tutti i contribuenti. A quanto pare, però, i telespettatori ci perderanno anche in termini di spesa: la Rai sta infatti ipotizzando di innalzare il canone per far fronte al dopo Annozero.

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La trasmissione di Santoro è sicuramente un successo delle reti pubbliche, perché ha potuto contare su ascolti record, 12% in più rispetto alla media solita di rete, e di buoni introiti a livello pubblicitario. Una piccola miniera d’oro, se non fosse per lo spirito non allineato alla maggioranza che proprio non è stato gradito in questi anni dalla direzione Rai, in particolare con Mauro Masi, né dal governo.

La TV di Stato ha quindi preferito perdere una fonte d’attrazione di denaro anziché alimentarne il successo. Non è dato sapere a quanto ammontino precisamente le eventuali perdite pubblicitarie, a cui si aggiunge la buonuscita di Santoro, ma basterà sapere che il colpo verrà ammortizzato sui telespettatori. Sono infatti al vaglio di Rai e del Ministro Paolo Romani delle proposte per aumentare il canone e non si tratterà del semplice 1,50 euro aggiuntivo già introdotto nel 2011, così come riporta l’edizione odierna di Repubblica. Non ultimo, sarà anche più difficile evaderne il pagamento, perché si ipotizza che il canone TV venga legato alla bolletta dell’energia elettrica.

E in tutta questa bagarre, a vincere sembrerebbe essere solo La7, ormai vicinissima a inglobare Santoro nella propria scuderia e prossima, in modo del tutto inaspettato, a vincere la guerra degli ascolti per la prossima stagione televisiva. A perderci è sempre il portafoglio dell’abbonato pubblico.