L’Era Glaciale” va in stand by. I vertici Rai spostano l’inizio del talk show, condotto dalla giornalista Daria Bignardi, in primavera. Non c’è nulla di certo, tranne che “L’Era Glaciale” non partirà con il prime time programmato il prossimo 15 gennaio. Al suo posto, invece, andrà in onda “L’ultima parola”, un approfondimento di novanta minuti condotto dal vicedirettore della rete Gianluigi Paragone.

Una scelta strana, a dire di alcuni di carattere politico. Il sospetto nasce anche alla luce dello slittamento di cinquanta minuti fatto subire al programma per la puntata controversa che ha visto ospiti Morgan e Fiorella Mannoia, le cui testimonianze non sono state a favore del premier Silvio Berlusconi. Da qui, la convinzione di molti che la rimozione momentanea dai palinsesti della Bignardi sia una scelta politica.

La giornalista, dal canto suo, non commenta, ma va ricordato che è ancora sotto contratto fino al 2011: accordo che, a detta dei dirigenti Rai, sarà rispettato. La Bignardi potrà tornare con il suo programma per altre dieci puntate ad aprile. Segno che, forse, non si vuole rinunciare a una giornalista capace di ottenere buoni risultati di share, per cui probabilmente si cercherà di giungere a un compromesso.

Il direttore Massimo Liofredi ha spiegato il suo punto di vista:

Io non sono né un censore né un epuratore. Non ce l’ho con la Bignardi, per me lei può tornare ad aprile con dieci nuove puntate della sua trasmissione, salvo che qualcuno sopra di me non decida diversamente. Ho fatto una lettera per una variante sul contratto della Bignardi: lei aveva dieci prime serate, io le ho trasformate in dieci seconde serate, anche per proteggerla. Io credo nel suo lavoro, ma penso che nella seconda serata potesse dare il meglio.