La Commissione di Vigilanza sulla Rai ha dato il via libera alla pubblicazione dei compensi di conduttori, ospiti e quanti parteciperanno ai programmi della TV pubblica. Una novità decisa nell’ottica della massima trasparenza nei confronti del cittadino che paga il canone ma che ha scatenato più di una perplessità per il modo in cui le informazioni saranno pubblicate.

I compensi percepiti dai protagonisti dei programmi Rai saranno infatti pubblicati direttamente tra i titoli di coda delle trasmissioni, ovvero quella serie di nomi che scorre negli attimi immediatamente precedenti la conclusione di un programma e che ha lo scopo di regalare un attimo di meritata notorietà, sempre ammesso che qualcuno abbia la pazienza di leggere, anche a chi svolge il grosso del lavoro dietro le quinte.

Da domani ci sarà quindi una ragione in più, per i più curiosi, per fermarsi a leggere con pazienza le scritte scorrevoli di fine puntata, con lo scopo di fare i conti in tasca ai presunti “VIP” del piccolo schermo italiano e possibilmente indignarsi oltremodo per i lauti compensi come spesso solo gli italiani sanno fare.

Proprio la scelta di collocare la distribuzione di queste informazioni nei titoli di coda ha sollevato nelle scorse ore qualche polemica. C’è chi, infatti, ha parlato di una specie di “gogna” atta solamente a stuzzicare i palati dei più critici, ribattendo come si sarebbero invece potute scegliere delle soluzioni alternative quali, ad esempio, la pubblicazione delle informazioni sui compensi sui siti Internet delle trasmissioni stesse.

Chiaro che in questo caso sarebbero però stati tagliati tutti i cittadini che non hanno accesso al Web, penalizzando in questo modo la necessità di trasparenza sottolineata dai vertici della Commissione di Vigilanza, che in questo modo vogliono smorzare le solite polemiche sugli sprechi, veri o presunti, che ruotano attorno all’azienda radiotelevisiva di Viale Mazzini.

Comunque sia, quando prossimamente la novità diventerà effettiva, saranno di certo molti coloro i quali rimarranno incollati alla TV anche negli ultimi minuti dei programmi, anche solo per sapere quanto è costata la presenza dell’opinionista di turno o la partecipazione del super-ospite della puntata. E magari in questa maniera anche chi lavora dietro le quinte avrà, finalmente, l’attenzione che merita.