La lettera inviata stamane da Fabio Fazio al quotidiano La Repubblica ha probabilmente scosso i vertici della Rai che, dopo Michele Santoro, rischiavano di perdere un’altra testa di serie. Con otto voti favorevoli e uno astenuto, il CdA di Viale Mazzini ha dato l’ok per i palinsesti delle reti della TV di Stato.

Gli occhi erano ovviamente puntati sui programmi con tematiche a sfondo politico di Rai Due e Rai Tre i cui conduttori, nei giorni passati, hanno più volte manifestato la volontà di abbandonare l’azienda per migrare in emittenti private come La7; tuttavia un primo passo della dirigenza verso il compromesso è stato effettuato con il semaforo verde alla messa in onda di “Ballarò“, “Report“, “Parla con me” e “Che tempo che fa” a partire dal prossimo settembre.

Galleria di immagini: Milena Gabanelli

“Ho votato a favore dei palinsesti per quello che contengono formalmente. Mi aspetto che entro poche ore il direttore generale proceda alla definizione dei contratti necessari affinché molti programmi previsti (“Che tempo che fa”, “Ballarò”, “Parla con me”, “Report”) possano effettivamente riprendere il prossimo autunno”.

Questa la dichiarazione del consigliere Giorgio Van Straten al margine della votazione.

Sembra chiara la volontà di non allontare personaggi spesso considerati scomodi come Milena Gabanelli, Giovanni Floris e Fabio Fazio, ottime risorse dal punto di vista degli ascolti, il cui ruolo però, a parere di alcuni consiglieri va ridimensionato, come emerge dalle parole di Antonio Verro, unico astenuto:

“Ciò che io e altri consiglieri abbiamo ribadito e richiesto, in più occasioni, è semplicemente un rinnovamento di alcuni generi e programmi in funzione di una maggiore attenzione al pluralismo, principio costantemente invocato ma che stenta ancora a trovare una sua piena concretezza in alcune trasmissioni”.