Da domani si cambia musica e il Tg1 ha deciso di farlo letteralmente: la redazione del telegiornale più famoso delle reti Rai ha deciso di cambiare look, sigla, studio e conduzione.

Il direttore Augusto Minzolini ha dichiarato pubblicamente di voler puntare a un pubblico più giovane e dinamico:

Cambiare la sigla e lo studio dopo un anno di direzione ha un significato. Con quella nuova porteremo il cittadino direttamente dentro la notizia. Tutti sforzi che portano a modernizzare questo telegiornale e allo stesso tempo a mantenere la tradizione.

Ma le sorprese non finiscono qui: il cambiamento di stile comporterà anche l’apertura di un sito Internet all-news, dove gli utenti potranno navigare e accedere alle notizie del giorno dalle 6.40 a notte inoltrata.

Le parole del vicedirettore del Tg1 Fabrizio Ferragni confermano che il traguardo più difficile è stata la creazione del sito Web:

Mettere in piedi un sito per noi è stato abbastanza complesso perché per molti versi siamo ancora una redazione analogica: per questo motivo abbiamo preso delle persone appena uscite dalle università, tutta gente della “Web Generation”. Ci saranno delle chat per intervenire e chiedere delle informazioni: una cosa che dà l’idea di servizio pubblico al cittadino.

Infine, sarà completamente rimodernato il meteo con strumentazioni all’avanguardia: uno schermo touchscreen interattivo con il quale Valentina Bisti e Stefano Campagna mostreranno le previsioni del tempo agli spettatori.

Tutti questi cambiamenti sono probabilmente dovuti al calo degli ascolti: il Tg1 ha registrato una diminuzione di share pari all’1,14%. Secondo Minzolini, si potrebbero guadagnare nuovi ascolti cercando di attirare l’attenzione dei giovani:

Il Tg1 è il baricentro del Paese. Racconta i problemi, ma evita di dare un’immagine catastrofista dell’Italia, immagine che non esiste. Il vero problema è ringiovanire la platea, stanziata sui 60 anni, creando più movimento per attrarre più pubblico.