La trasmissione di Rai Uno “Festa italiana“, condotta da Caterina Balivo, non potrà proporre nuovamente, né diffondere con mezzi di comunicazione alternativi, quello che ha trasmesso nelle puntate andate in onda il 10 e 30 marzo e l’1 e 13 aprile.

Ci si riferisce ai dati relativi a tre casi di adozione discussi e affrontati nel corso delle puntate sopracitate, informazioni considerate illecite perché si pongono in netto contrasto con la normativa sulla privacy e con la disciplina sulle adozioni, in base alla quale è affidata solo ai genitori la possibilità di informare il bambino adottato circa la sua condizione e i suoi genitori biologici.

Il programma, infatti, in diverse puntate ha cercato di ricostruire le storie di figli adottivi e figli naturali, in modo da farli ricongiungere gli uni agli altri. Le informazioni divulgate a questo fine, a quanto pare, sarebbero in contrasto con il mantenimento della privacy, esponendo genitori e figli sul palcoscenico televisivo.

I provvedimenti per Rai e per la sua trasmissione sono stati presi dall’apposita autorità del Garante della Privacy, Rai è stata tra l’altro multata perché non ha rispettato gli accordi e ha riproposto le informazioni bloccate in un’altra puntata.

Televisione e servizi pubblici in generale, a parere di Mauro Paissan, relatore del provvedimento, non possono permettersi di intervenire in tal modo quando si parla di questioni così delicate come l’adozione.