Anche la Rai potrà avere contenuti a pagamento: lo stabilisce il nuovo contratto di servizio tra Rai e Ministero dello Sviluppo Economico, firmato in questi giorni.

Il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani, oltre a confermare l’eventualità di contenuti a pagamento, sottolinea la possibilità di sperimentazione:

Sarà confermata la quota del 65% della programmazione Rai da destinare a programmi di servizio pubblico, e il 20% sarà dedicata alla sperimentazione.

Qualora Rai varasse una propria piattaforma a pagamento, si porranno dei problemi di tipo logistico, in particolare quelli connessi al decoder unico: la chiavetta di SKY non è in grado, infatti, di risolvere il problema coinvolgendo solo pochissimi utenti.

La questione del decoder unico fa discutere dai suoi albori, tanto da diventare leggenda metropolitana sul Web: gli internauti si interrogano sulla sua reale esistenza e sui suoi possibili utilizzi.