Ogni volta che si avvicinano le Olimpiadi, o qualsivoglia altro evento sportivo di richiamo, anche il mondo della moda entra in fermento e le varie firme fanno a gara per aggiudicarsi il compito di disegnare e realizzare le divise che saranno indossate dagli atleti.

È successo anche per le prossime Olimpiadi di Londra, sulle quali, però, è scoppiato un vero e proprio scandalo.

Ogni nazionale indosserà divise disegnate e prodotte nel suo paese e per gli stilisti  che le creano si tratta di un doppio guadagno: da un lato il guadagno in senso stretto, l’introito, cioè, che avranno per il design e la realizzazione, dall’altro c’è un guadagno più a lungo termine, che è quello del ritorno pubblicitario.

In Italia questo compito è toccato a Giorgio Armani, che ha realizzato tutta la collezione per gli atleti olimpionici italiani, negli States, invece, è toccato a Ralph Lauren che ha fatto una gaffe che difficilmente gli sarà perdonata.

Infatti, le divise che indosseranno gli atleti americani, seppur disegnate dalla maison, sono state realizzate in Cina. C’è chi ha gridato allo scandalo, e non a torto, dato che in un momento di stagnazione e crisi economica la realizzazione delle divise poteva essere un buon volano per la manifattura d’oltreoceano.