La Disney torna sul grande schermo con Ralph Spaccatutto, film d’animazione diretto da Rich Moore e presentato in anteprima italiana e fuori concorso alla 7ª edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Con quello che è stato considerato il 52º classico Disney, stando ai canoni ufficiali, lo studio d’animazione torna sul grande schermo con un’avventura adatta a grandi e piccini dallo stampo accattivante e d’impatto, assolutamente da non perdere.

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Galleria di immagini: Ralph Spaccatutto

Ralph Spaccatutto è il cattivo di Felix Aggiustatutto, videogioco della vecchia scuola a 8 bit; il suo unico scopo è, come dice il nome, distruggere ogni cosa. Cattivo sì, ma non del tutto: infatti, il gigante è stanco della sua nomea e vorrebbe finalmente dimostrare tutti i suoi lati positivi. Per farlo, decide dunque di entrare di nascosto in alcuni videogiochi recenti; il suo gesto, però, scatena un vera vera e propria reazione a catena e starà a lui e alla piccola combinaguai Vanellope von Schweetz salvare il mondo degli arcade.

Divertente, coinvolgente e adatto a ogni tipo di pubblico: Ralph Spaccatutto riesce davvero a coinvolgere tutta la platea, indipendentemente dall’età, grazie alla sua verve frizzante. Colmo di richiami ad alcuni titoli storici degli arcade, senza sfruttarli esclusivamente per pura piaggeria, il nuovo film della Disney riesce a giocare al meglio la carta del videogioco confezionando un prodotto carico di azione, supportato da uno script che ha dell’impeccabile, grazie al lavoro certosino di Jennifer Lee e Phil Johnston, autore anche del soggetto insieme a Moore e Jim Reardon.

Ogni figura che compare sullo schermo, a partire dal protagonista Ralph che si rivela fin da subito molto di più di quanto si possa pensare, ovvero il solito cattivo alla ricerca di redenzione, è studiato con estrema dedizione. Ognuno ricalca perfettamente i movimenti tipici del proprio mondo d’appartenenza: se i personaggi ispirati ai tempi più recenti godono di movimenti più fluidi – ma non troppo – e definizioni maggiori, così quelli del vecchio universo a 8 bit si aggirano scatto dopo scatto nelle ambientazioni, per la gioia degli appassionati degli albori dei videogiochi.

Da non perdere assolutamente i titoli di coda: alzarsi anticipatamente dalla poltrona potrebbe far perdere una gustosa serie di citazioni, capaci di fare anche degli ultimi minuti di pellicola una vera e propria chicca.