Sex and the City pare abbia fatto davvero scuola; e, senza andare troppo lontano, anche realtà mediatiche come Tutti pazzi per amore (serie andata in onda sulla Rai qualche anno fa). Il risultato? Un presunto ribaltamento di ruoli in campo sessuale che assume quasi i cupi toni di una vendetta sociale, con tanto di humor (nero) annesso.

Cosa succede in pratica? Secondo una ricerca svolta da un sito di dating online in Belgio, Francia e Svizzera, le donne stilerebbero delle interessanti liste, talvolta anche nere, da condividere con le amiche. Accanto all’elenco della spesa, sui loro smartphone (o sull’agenda per le nostalgiche della carta) annoterebbero nomi, commenti e soprattutto voti delle prestazioni offerte loro da partner occasionali.

La questione di per sè sarebbe già piuttosto “moderna”, ma è la condivisione a renderla decisamente contemporanea (e anche molto 3.0, grazie a social&co); insomma le donne non si limiterebbero soltanto a segnarsi dei promemoria per vanto personale, orgoglio o per i futuri tempi di magra, ma offrirebbero anche alle amiche la possibilità di godere di partner meritevoli oppure di ridere di cuore sulla pelle di quelli meno prestanti.

E’ orribile. Ma anche no. In fondo loro, i maschi, l’hanno fatto per secoli; senza tablet, senza Facebook, ma con le liste e sì, con la condivisione; con le scommesse, con i passaparola e oggi con video diffamanti e intimi. Ed è qui che si insinuano la “vendetta sociale”, il motivo atavico, il ghigno sardonico e grottesco di donne spregiudicate e quasi aggressive.

Di contro oggi gli uomini ricorrerebbero alla pratica delle liste in molti meno casi rispetto alle donne; e anche rispetto al passato. In compenso l’aumento dell’ansia da prestazione sta assumendo (ovviamente) contorni agghiaccianti. E i commenti sfacciati delle donne sedute intorno a un tavolo a sorseggiare Cosmopolitan, contribuiscono non poco a far scomparire il cosiddetto “macho” di una volta.

Ed ecco profilarsi le crisi individuali e di coppia, il calo di desiderio, l’inibizione sessuale. Finirà che saranno gli uomini a temere la fantomatica prima volta, ma anche la seconda e la terza. Di buono c’è che non potranno più mentire con tanta facilità su questioni come dimensioni e capacità, ma dall’altra potrebbe davvero sparire la serenità di lasciarsi andare nell’intimità. E di certo noi donne non possiamo diventare tutte delle mantidi religiose.

Dunque l’invito è alla cautela, e lo è per puro egoismo. Ok alle liste, ma la condivisione delle stesse dovrebbe essere quanto meno più discreta, salvo casi eclatanti (e lo dico anche a me stessa). In fondo un tocco di rivincita da chick lit ce lo siamo già messo in tasca: cerchiamo di non toglierci anche quel poco di positivo che possiamo ricavare dai rapporti occasionali…

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