Sospese le rate dei mutui per le famiglie fino al 31 luglio 2012. È, questa, la terza proroga.

Con la seconda proroga era già stato comunicato lo stop dell’iniziativa di sostegno alle famiglie in difficoltà, ma a causa delle situazione economica sempre più in regresso, le associazioni hanno deciso di siglare un nuovo Accordo per il Piano Famiglie, allargando l’invito anche a Mario Monti, attuale Ministro dell’Economia e Capo del Governo, vista l’urgenza di un confronto allo scopo di approvare adeguate misure di sostegno.

L’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e 13 Associazioni di consumatori hanno firmato una nuova intesa, in base alla quale saranno sospese le rate dei mutui per le famiglie in crisi: il termine per presentare le domande è prorogato a fine luglio 2012. Tuttavia si precisa che al beneficio saranno ammesse solo le famiglie che non abbiano già usufruito della sospensione. Inoltre per accedere alla sospensione stessa, il ritardo nel pagamento delle rate di mutuo viene ridefinito a 90 giorni.

ABI e le Associazioni a difesa dei consumatori sottolineano la necessità di riprendere il dialogo con gli altri soggetti che partecipano al Tavolo di attuazione del Piano Famiglie e, come abbiamo avuto modo di chiarire all’inizio, hanno invitato anche Mario Monti a promuovere le possibili iniziative per aiutare le famiglie a superare questa difficile fase di emergenza sotto tutti gli aspetti: economici e sociali.

In effetti, le riforme a sostegno delle famiglie dovrebbero avere la priorità su tutte le altre, vista la concreta situazione di emergenza. E intanto, in attesa delle proposte del Governo, le associazioni dei consumatori si rivolgono al settore del credito, e alle banche in particolare con un però… Certo, dicono, l’impegno dell’Abi e delle altre banche che hanno aderito al progetto di sostegno alle famiglie con la proroga del pagamento delle rate di mutui è degno di grande attenzione, perché sta a dimostrare il ”segno di attenzione da parte di un settore, quello bancario, che ”però” ha ancora molto da farsi perdonare”.