Sul digitale terrestre, Real Time sbaraglia ogni concorrente: Rai e Mediaset non riescono a stare al passo del giovane canale del gruppo Discovery.

Un tempo, la battaglia per lo share era quello tra le due ammiraglie, Rai e Mediaset, figlie dell’anomalo duopolio televisivo che, in altri Paesi europei, non esiste. Con l’avvento del digitale terrestre e l’ampia offerta di canali tematici, ecco sorgerne uno che, per freschezza e attrattiva di contenuti, sembra dare filo da torcere ai vecchi protagonisti dell’Auditel. Secondo i dati di settembre, Real Time batte ogni altro protagonista televisivo tematico col suo esplosivo 1.71% di share.

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Rai e Mediaset hanno un andamento altalenante: i due colossi si danno battaglia cercando di realizzare tipologie omologhe di canali. La Rai sembra subire un forte calo, tanto che la metà delle sue proposte non risponde come dovrebbe. Se per le serie televisive Rai4 batte Italia2, sul fronte cinematografico Iris, del gruppo Mediaset, fa risultati migliori di RaiMovie. Ciò che colpisce maggiormente è che la Rai cade proprio su quei canali emblema del servizio pubblico (RaiStoria e RaiScuola, rispettivamente con lo 0.17% e lo 0.01% di share), mentre ha grande seguito tra i bambini con RaiYoYo. I canali Rai dedicati allo Sport non decollano: del resto, non ampliano l’offerta tematica, ma, spesso anche in periodi di fuoco come le Olimpiadi, sono stati utilizzati per mostrare gare di repertorio.

Rimane il dato interessantissimo di Real Time che, nelle ore di punta, riesce addirittura a toccare il 2.58% di share con oltre 286 mila spettatori. Probabilmente, la sua offerta si differenzia da ogni altro canale e il pubblico pare apprezzarlo: tra il fortunatissimo Clio Make-up, Guardaroba Perfetto, Cortesie per gli Ospiti, Cerco e Vedo casa disperatamente (solo per citare le produzioni strettamente italiane), Real Time riesce a creare una fidelizzazione altissima, dando vita a programmi realmente utili nella vita di tutti i giorni e che, soprattutto, hanno un ottimo seguito sui social network e sui siti a essi dedicati. In questo modo, l’attenzione del pubblico va ben oltre il mero schermo televisivo e i programmi del canale diventano fenomeno di costume.

Fonte: Davide Maggio