Da oggi sarà nelle sale italiane “Vendicami“, l’ultimo action movie dalle tinte noir del famoso regista Johnnie To.

Il film è l’ultimo capitolo della trilogia action del regista, dopo “The Mission” del 2001 e “Exiled” del 2006.

Lavoro che ha riscosso pareri discordanti sia all’ultima edizione del Festival di Cannes, dove è stato presentato, che al Courmayeur Noir in Festival, dove ha vinto il Leone Nero.

“Vendicami” racconta la storia di Costello (Hallyday), ex gangster, e ora chef a Parigi. La famiglia della figlia è stata massacrata e Costello adesso cerca la vendetta.

Così arriva a Hong Kong e ingaggia tre killer professionisti, Kwai (Wong), Chu (Lam Kar Tung) e Lok (Lam Suet), per aiutarlo nelle indagini. Costello e i suoi amici si ritroveranno a combattere una pericolosa guerra contro la mafia negli oscuri vicoli della metropoli cinese.

Il protagonista è un esplicito riferimento alla pellicola del 1967, “Frank Costello Faccia d’Angelo“.

Il regista Johnnie To ritorna sul grande schermo, in omaggio al cinema del regista francese Jean-Pierre Melville, realizzando un nuovo ed elettrizzante film noir d’azione pieno di sparatorie e fiumi di sangue.

Lo script è semplice, i dialoghi minimi. Bellissima è la fotografia che sottolinea tutta la tragicità dell’azione. Inoltre il marchio di To dietro la macchina da presa è inequivocabile: il rallenty enfatizza l’azione, evidenzia il linguaggio del corpo che in ogni suo respiro e scalpitio esprime più di mille dialoghi.

Ottimo risulta anche il protagonista, il cantante francese Johnny Hallyday che, con la sua voce roca e il viso dilaniato dal tempo e dall’alcool, risulta molto convincente.

“Vendicami” presenta però qualche imperfezione: dallo script, scontato e troppo semplicistico, ad alcuni evidenti rimandi agli altri episodi della trilogia.

Jhonnie To è un regista atipico: lo si odia o lo si ama. Sicuramente non lascia indifferenti.