Gli Abbracci Spezzati” è l’ultimo film di Pedro Almodovar, in uscita nei cinema italiani il prossimo 13 novembre.

Il film è un noir che combina il dramma alla commedia, l’amore alla gelosia, ma è anche una spassionata dichiarazione d’amore per il cinema.

Protagonista del film è la bellissima Penelope Cruz, affiancata da Rossy De Palma, Rubén Ochandiano, Carlos Leal, Ángela Molina, Lola Dueñas, Llui?s Homar, Tamar Novas e Blanca Portillo.

La pellicola racconta la storia di Lena (Penelope Cruz) contesa tra l’amore del cineasta Mateo Blanco, divenuto cieco in seguito ad un grave incidente, e suo marito Ernesto Matel (Josè Luis Gomez). È una storia di “amour fou”, dominata da fatalità, gelosia, tradimenti, violenze e abuso di potere.

Il film è anche la dichiarazione d’amore del regista spagnolo per il cinema, attraverso le continue citazioni ai grandi maestri, come Hitchcock e Rossellini, e il richiamo alle sue precedenti opere, da “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” a “Kika” e “Carne Tremula”.

Il film però, nonostante il perfetto rigore stilistico e l’inappuntabile regia, risulta spesso macchinoso, spigoloso, zoppicante.

All’alba dei suoi 70 anni, il grande cineasta spagnolo sembra ripiegarsi su sé stesso per rievocare un passato che non c’è più, raccontando le sue emozioni e le sue paure.

“Gli Abbracci Spezzati” è un film drammatico, difficile e molto criticato, che è passato quasi inosservato sia a Cannes che nella stessa Spagna. Infatti, l’Accademia spagnola non ha presentato questo film agli Oscar 2010. Il fatto non risulta preoccupante, dato che è già successo con il film “Tutto su mia madre” del 2002 che ha vinto comunque l’Oscar come miglior sceneggiatura originale.