Felix Baumgartner, austriaco base jumper, ha stracciato ogni record del mondo lanciandosi con il paracadute da 39.000 metri, per la missione Red Bull Stratos, la “Missione ai confini dello spazio”. Il 43enne è atterrato dopo 4 minuti di caduta libera da cui ha abbattuto il muro del suono.

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Per avere un’idea del record e dei livelli di condizioni estreme raggiunte dall’austriaco Felix “Fearless”, basti pensare che gli aerei di linea viaggiano intorno agli 11.000 metri, al massimo raggiungono i 15.000. Il secondo strato dell’atmosfera terrestre, la stratosfera, parte poi dai 12.000 metri, e arriva ai 50.000. E la velocità del suono in aria è di 1.193,04 km/h, mentre Felix ha raggiunto i 1341.13 Km/h, alias Mach 1.24.

Felix Baumgartner con il Team Red Bull Stratos sarebbe dovuto partire già da qualche giorno ma le condizioni atmosferiche nel deserto del New Mexico avevano impedito il lancio. All’alba è partito infilato in una specie di tuta aerospaziale, con un pallone di elio legato a una capsula pressurizzata, da cui era in comunicazione con il centro Red Bull. E direttamente con l’84enne Joe Kittinger, cui apparteneva il record di caduta libera con 31.000 metri nel 1960.

Una volta raggiunti i 39.000 metri, più di 3.000 di quelli precedentemente annunciati, Felix si è messo in posizione Delta, cioè a testa in giù, la posizione di lancio più stabile per evitare spinning pericolosi, ed è partito. Alla conferenza stampa dopo l’atterraggio ha detto che da lassù, l’unica cosa a cui pensava non era più il record, ma a tornare a casa vivo. E al buio, a quell’altezza davvero vertiginosa, non stupisce affatto.

Fonti: Repubblica, RedBullstratos