Sta assumendo contorni grotteschi l’attacco di Red Ronnie a Giuliano Pisapia e la Rete, in un primo momento divertita dall’accaduto, lascia trapelare ora un serio imbarazzo. Vi avevamo informato in mattinata come lo storico conduttore del Roxy Bar, ora parte dello staff elettorale di Letizia Moratti, avesse tacciato il candidato sindaco del PD di aver cancellato i concerti del LiveMi organizzati dal comune di Milano: un j’accuse totalmente immotivato, perché non essendo ancora stato eletto pare evidente come Pisapia non abbia alcun potere decisionale sulle iniziative di Palazzo Marino. Non è bastata questa evidenza, rafforzata anche dalla conferma ufficiale di come il LiveMi sia stato semplicemente spostato per ragioni di opportunità politica a ridosso del ballottaggio: Ronnie oggi torna al contrattacco.

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Ed ecco che i messaggi ironici sul suo account di Facebook si sono trasformati in dichiarazioni stupite e scioccate. Fino a tarda notte il conduttore ha infatti cercato di convincere i presenti sulla sua bacheca di come un fantomatico “effetto Pisapia” fosse responsabile di una vera sciagura, ovviamente retroattiva, per la cultura meneghina. Questa mattina, invece, Ronnie ha iniziato a postare incessantemente videointerviste alla Moratti, cancellando e bannando nel mentre gli utenti oppositori, tra cui spicca un filmato in cui Pisapia viene addirittura accusato di essere responsabile del problema della droga a Milano. Un titolo inequivocabile: “Moratti: Pisapia vuole droga libera e stanze del buco”.

Il tema della tossicodipendenza è stato già utilizzato, per altro senza successo, qualche giorno fa da Daniela Santanché, ma nelle accuse di Ronnie si riesce addirittura a superare l’impeto accusatorio della famosa rappresentante del Pdl. Vediamo, infatti, Red e la Moratti seduti in un’automobile, mentre tacciano Pisapia di voler istituire la “stanza del buco“, un luogo in cui i giovani sarebbero invitati alla somministrazione di stupefacenti per via endovenosa. Nonostante Pisapia si sia sempre dimostrato più tollerante in materia di consumo di droghe leggere, è lecito sperare che nessun rappresentante politico, di qualsiasi schieramento, possa arrivare a fomentare la grave tossicodipendenza, arrivando a favorire vere e proprie “bande del buco“.

Le reazioni dell’utenza si sono fatte perciò molto accese e la sensazione è che il clima scherzoso di ieri si stia trasformando in qualcosa di ben più indispettito. Con ritmo incessante il popolo di Facebook chiede a Ronnie di fornire i nomi dei responsabili del blocco del LiveMi, ma il conduttore non demorde continuando ad accusare “il vento del cambiamento” e “l’effetto Pisapia” di essere colpevole di questa cancellazione.

Nel frattempo, abbondano gli interventi in cui si ricorda al conduttore come non solo il candidato della sinistra non sia responsabile delle decisioni del Comune, ma anche come in questi cinque anni di conduzione morattiana siano stati moltissimi i centri d’aggregazione milanesi che sono andati incontro a una morte prematura, basti pensare agli storici Rolling Stone e La Casa 139, per non parlare della Pergola, delle polemiche alla Cascina Monlué o sul Plastic, uno dei simboli storici della nightlife milanese, ciclicamente soggetti a tentativi di censura. Ma, forse, anche in questo caso l’amministrazione Moratti non c’entra nulla: il vento di Pisapia soffierebbe con una veemenza tale da riuscire a viaggiare a ritroso nel tempo.