Esce il primo marzo nei cinema in Italia Red Sparrow, il film con Jennifer Lawrence, Joel Edgerton e Jeremy Irons, diretto da Francis Lawrence e distribuito dalla 20th Century Fox. Girato tra Budapest, Bratislava, Vienna e Londra, è la trasposizione cinematografica del romanzo Nome in codice: Diva – Red Sparrow scritto dall’ex agente della CIA Jason Matthews. Ecco trama, recensione e una curiosità sul nuovo film dell’attrice americana.

courtesy: press office

Red Sparrow, il film con Jennifer Lawrence: trama

Dominika Egorova (Jennifer Lawrence) è un’étoile del Bol’šoj; viene reclutata nella Sparrow School, un servizio di intelligence russo, per essere istruita a diventare una amante letale. La sua prima missione ha come obiettivo Nathaniel Nash (Joel Edgerton) un ufficiale della CIA che monitora le infiltrazioni dei servizi segreti.

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Red Sparrow: il libro

È uscito il 13 febbraio con DeA Planeta Libri Red Sparrow (18 euro), il romanzo di Jason Matthews da cui è tratto il film con Jeremy Irons e Jennifer Lawrence. A lungo ai primi posti della classifica del New York Times, acclamato da critica e lettori sulle due sponde dell’Atlantico, è una delle spy novel più lette e amate degli ultimi anni grazie al talento e all’esperienza sul campo di un autore con alle spalle oltre trent’anni di servizio nella CIA.

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Red Sparrow, il film con Jennifer Lawrence: recensione

Pur con una trama ben congegnata, ricca di colpi di scena e intrecci assolutamente credibili in una spy story, Red Sparrow rischia di rimanere negli annali del cinema più per i frequenti – e notevolissimi – nudi di Jennifer Lawrence che per un valore effettivo dell’opera.

Si fatica a lasciarsi coinvolgere in un racconto in cui i russi sono tutti cattivoni, le donne dell’est tutte belle e seducenti e il bene, se pur ammaccato, alberga soltanto a ovest di una cortina di ferro superata soltanto a parole.

Della prova della Lawrence resterà il suo splendido fondoschiena (che sembra aver provocato non poco imbarazzo nella troupe durante le riprese) e i continui cambi di scarpe, tutte bellissime: ci si chiede piuttosto perché mai all’ombra del Cremlino si disponga di modelli di cuissard tanto chic e neanche un parrucchiere in grado di tagliare a modo la sua spropositata frangetta.

Tra questioni di poco conto rispetto al lavoro cinematografico, il film arranca lento sino al finale, peraltro per nulla scontato.

Dopo questo (e gli altri due film precedenti altrettanto poco riusciti, Passengers e Mother!), l’attrice, un Oscar per Il lato positivo, si prende un anno sabbatico per impegnarsi più attivamente in una serie di battaglie sociali. L’augurio è che nel frattempo vagli con maggiore attenzione le sceneggiature che le proporranno.

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Il red carpet di Red Sparrow: la polemica

In occasione della première di Red Sparrow, in una gelida Londra, Jennifer Lawrence ha indossato, per una foto scattata su di un tetto assieme agli altri protagonisti della pellicola, un provocante abito della collezione Pre-Fall 2018 di Versace, con un lungo spacco e un altrettanto profondo scollo, incurante del freddo. I fan hanno creduto la scelta frutto di una imposizione della produzione o del regista e hanno gridato al sessismo, poiché gli uomini con lei indossavano giacche e cappotto. È stata la stessa attrice, tra le leader del movimento Time’s up contro le molestie, a interrompere la diatriba.

Wow. Non so davvero da dove iniziare per quel che riguarda questa polemica ‘Jennifer Lawrence che indossa un abito scollato nella fredda Londra’. Questo non è solo del tutto ridicolo, ma ne sono estremamente offesa. Il vestito di Versace era favoloso: perché avrei dovuto coprire quella meraviglia con un cappotto e una sciarpa? Sono stata all’aperto solo cinque minuti e per quell’abito avrei affrontato anche la neve perché amo la moda“, ha scritto su Twitter.

Inoltre, l’attrice ha rivendicato la sua totale libertà: “Questo  è ridicolo, non è femminismo. Esagerare su tutto ciò che qualcuno dice o fa, creare polemiche su sciocchezze innocue come quello che scelgo di indossare o non indossare, non ci fa andare avanti. Bensì ci distrae da ciò che è davvero importante. Datevi una regolata: tutto ciò che indosso è una mia scelta. E se decido di aver freddo, è pur sempre una mia scelta“.

Photo by John Phillips/John Phillips/Getty Images