L’abbiamo osservato a partire dallo scorso sabato quando, vestito come un uomo d’altri tempi ed estremamente sobrio nella sua eleganza, attendeva all’esterno di Camden Square una verità che non avrebbe mai voluto sentire. Stiamo parlando del regista inglese Reg Traviss, il fidanzato di Amy Winehouse, colui che almeno momentaneamente è riuscito a togliere l’amata dai fantasmi funesti dell’ex marito Blake Fielder-Civil.

Galleria di immagini: Funerale di Amy Winehouse

Sempre refrattario alle telecamere e alle dichiarazioni pubbliche, Traviss è stato da molti indicato come la possibilità di svolta della Winehouse. Un fatto, questo, riconosciuto anche dal padre Mitch, il quale l’ha voluto ringraziare per il supporto in questi quasi due anni di alti e bassi di cuore.

Ed è proprio in occasione del funerale di Amy, tenutosi ieri all’Edgewarebury Cemetery, che Reg ha deciso finalmente di parlare. Ha ricordato la compagna con molto dolore e, non ultimo, ha spiegato le ragioni per cui la morte della Winehouse non possa essere un suicidio:

“Non posso descrivere quello che sto passando e voglio ringraziare di cuore tutte le persone che hanno rispettato e che stanno piangendo la perdita di Amy, una persona bellissima, brillante, il mio caro amore. Ho perso una persona che ho amato davvero tantissimo. […] Negli ultimi tempi era piena di vita, faceva ginnastica, faceva yoga. Quello che è successo è stato un incidente. Avremmo dovuto partecipare domenica al matrimonio di una nostra amica e Amy non stava più nella pelle, continuava a provarsi i vestiti da mettere.”

Parole sicuramente sincere quelle di Traviss, perché è innegabile che nei mesi scorsi la sua presenza sia stata davvero benefica per la cantante, come dimostrano le varie foto insieme in cui la Winehouse è parsa tranquilla e sobria. Ma qualcosa nelle ultime settimane deve essere andato storto, forse le pressioni per il nuovo tour, tanto da costringere Reg a imporre un ultimatum tra l’alcool e il suo amore. E poi il triste epilogo finale, di cui si sapranno le cause solo quando verranno pubblicati gli esiti dell’esame tossicologico.