Reg Traviss, il fidanzato di Amy Winehouse, è tornato sulla tragica scomparsa della donna che sarebbe diventata sua moglie, e ne racconta gli aspetti più intimi e meno noti, come il fatto che fosse divertente, con la battuta sempre pronta, e molto intelligente.

Il fatto che le sue canzoni fossero considerate capolavori già dall’esordio e che la sua voce fosse riconosciuta globalmente come di una potenza incredibile, avrebbe potuto lasciar intuire che si trattasse una persona fuori dal comune, ma i problemi di droga e alcol hanno avuto il sopravvento e il fatto che fosse una ragazza semplice e simpatica è passato in secondo piano.

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Reg torna proprio su questi aspetti della sua amata, con cui era ufficialmente fidanzato:

«Abbiamo parlato di sposarci. Non avevamo pianificato una data, ma era un argomento di conversazione e lo era da tempo.»

Reg, che ha raccontato al Sunday Times quanto ancora non riesca a fare i conti con l’improvvisa scomparsa della sua compagna, mostra tutto il suo amore nel modo in cui la descrive, dandone un quadro a molti sconosciuto:

«Amy era piccola, ed era femminile, era davvero davvero brillante, la vita e l’anima di tutto in ogni momento. Lei vedeva arrivare le cose, decifrava qualcuno nel momento stesso in cui entrava nella stanza. Aveva un tempismo comico perfetto e essere spiritoso com’era lei credo indichi una grande intelligenza.»

Reg ricorda anche il momento in cui si sono conosciuti:

«Ci siamo subito trovati. La miccia è stata il fatto di avere background simili. Io sono di Stepney. La famiglia di Amy è di Stepney. Ci piaceva lo stesso stile di vita. Credo che lei mi abbia capito dal primo momento che ci siamo conosciuti e io ho capito lei. Mia madre la conosceva da prima di me, si sono incontrate in palestra. Una delle zie di Amy era insegnante nella scuola che frequentavo. C’erano semplicemente molte connessioni tra noi. Era pazzesco e non aveva niente a che fare con la fama.»

L’ex fidanzato di Amy è sempre stato considerato un’ottima persona dal padre della cantante, e la stima evidentemente è reciproca:

«I suoi genitori sono davvero brava gente, abbiamo gli stessi interessi. Soprattutto io e il padre di Amy. Abbiamo sempre avuto un sacco di cui parlare.»

E di nuovo su Amy:

«Ogni tanto sì, sembrava fragile ma era davvero una persona forte. Non solo psicologicamente, aveva smesso con le droghe solo grazie alla sua volontà, ma fisicamente. Si allenava tutti i giorni e aveva tantissima energia. Era il tipo di persona che correva sempre da qualche parte. Ma quella volontà di ferro può essere pericolosa. Crea tensione nel corpo.»

Fonte: DailyMail