La tradizione, le costrizioni societarie, un gesto d’affetto o semplicemente perché vuoi toglierti il pensiero, ti portano ad acquistare regali natalizi di cui spesso il destinatario farebbe a meno. Oggetti che vengono immessi sul mercato marrone del riciclaggio regali, che a loro volta vengono rigirati ad ignari conoscenti, che li smerciano alla fiera dell’est, pur di non ritrovarseli tra i piedi. Se Branduardi avesse scritto oggi quella famosa canzone, avrebbe più o meno fatto così:

“Alla fiera dell’est, per due soldi, un topolino mio padre comprò

Alla fiera dell’est, per due soldi, un topolino mio padre comprò

E venne la candela profumata, che scambiò il topo, che al mercato mio padre comprò

E venne la cravatta a righe, indossata dal topo, che al mercato mio padre comprò

Alla fiera dell’est, per due soldi, un topolino mio padre comprò

E venne l’angioletto thun che si mangiò il topo

che al mercato mio padre comprò.

Alla fiera dell’est, per due soldi, un topolino mio padre comprò

E venne il comodo tagliaverdure, che picchiò l’angioletto thun, che morse la cravatta a righe,

che scambiò il topo che al mercato mio padre comprò.

Alla fiera dell’est, per due soldi, un topolino mio padre comprò

E venne il gancio da tavolo per borsa, che bruciò la cravatta, che picchiò il tagliaverdure,

che morse l’angioletto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.

Alla fiera dell’est, mio padre comprò un topolino, ma tornò con un set per fonduta.”

La roba che viene spacciata in questo periodo è sempre la stessa:

-Candela profumata: un mix di paraffina e fragranze varie che una volta bruciate e disperse nell’aria avvelenano il quartiere, roba che l’Ilva sembra acqua fresca. Il mittente le compra in scatole da 24 per poterne assicurare un paio a famiglia. PACCHETTO: cilindrico e tozzo.

-Portachiavi: non fate il magazziniere, eppure vi ritrovate con “Un raffinato portachiavi in pelle” per ogni porta di casa(sgabuzzino incluso). E’ il classico regalo “volevospenderedipiùeroentratoperunaborsamanonposso”. PACCHETTO: Sottile, rettangolare, leggerissimo.

-Trousse trucchi: figlie di gruppi di esperti marketing, finiscono in migliaia di stanze di adolescenti e meno adolescenti. Donna=trucco è la più semplice delle equazioni. Peccato che poi gli ombretti non colorino, le matite non scrivino e il lucidalabbra non lucidi ma incolli. PACCHETTO: ingombrante, dà la bastarda illusione di qualcosa di più utile.

-Bigiotteria: vengono le bolle solo a guardare da lontano il braccialetto e gli orecchini con la dicitura “Free nickel” ma contenenti residui bellici. Il gusto del regalante e ricevente non combaciano mai, e l’espressione sorridente mentre si esclama “Ma è quello che volevo!” è una delle forme di violenza più cruente del 21° secolo. PACCHETTO: piccolo, infimo, pensi sia di gioielleria.

-Profumi: regalarne uno è roba per gli sprezzanti del pericolo. Qualcosa di così personale, a meno che non siate accompagnati da una botta di culo, è sempre una missione destinata a fallire. Evitare accuratamente profumi già usati ma scontati, sottomarche e deodoranti per ambienti. PACCHETTO:  pesante, rettangolare o cubico.

-Cravatta: tra le migliaia di fantasie disponibili riceverai la più indecente. Da persona matura rassegnati e fai spazio nella pattumiera per la cravatta con quadratini fluo. PACCHETTO: praticamente una sfoglia.

-Maglione acrilico 150%: apparentemente caldo. Al primo utilizzo noterai che lo sfregamento delle braccia sul corpo dà origine a delle alte fiamme che richiedono l’utilizzo dell’estintore dalle 5 alle 10 volte all’ora. PACCHETTO: ingombrante, solitamente casereccio, leggero. 

-Best seller del momento: i finti raffinati puntano sulla cultura, introducono l’omaggio dicendo “Quest’anno ho fatto regali di un certo peso intellettuale”. E mentre pensate a un pezzo rarissimo di un poeta fiammingo morto di polmonite, lui sfoggerà il pacchetto, frutto di ben 20 minuti davanti alla classifica dei più venduti dell’esselunga. Preparatevi, i vendutissimi del momento sono Fabio Volo e Bruno Vespa. PACCHETTO: rettangolare, spesso.

-Soldi: questi vanno sempre benissimo. Si abbinano a scarpe, borse e cravatte di tutti i colori. Apprezzati da chi vota a destra, chi a sinistra e chi non vota affatto. PACCHETTO: a forma di nonna.

Ora sapete cosa evitare, e se proprio non vi viene nulla di buono in mente, fingetevi un nonno e sganciate.

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