La Puglia è attualmente al primo posto nella produzione di energia da fonti alternative, con particolare riferimento a quella eolica e all‘energia fotovoltaica. È quanto risulta da un rapporto sulle risorse rinnovabili, dal titolo “Lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili nelle regioni del mezzogiorno”, redatto dalla fondazione “Cercare Ancora”.

In realtà, la regione Puglia da diversi anni s’impegna nell’ambito delle rinnovabili con un obiettivo ben preciso, programmato e perseguito: proporsi come punto di riferimento della cultura ecosostenibile, non solo sotto l’aspetto tecnico, ma anche sotto il profilo sociale, perseguendo il rispetto e la valorizzazione anche delle piccole realtà.

Per quanto riguarda gli aspetti tecnologici della sostenibilità, il Rapporto fornisce dati molto chiari e precisi sul crescente aumento degli impianti di rinnovabili in tutto il mezzogiorno d’Italia, tradotti in cifre ben chiare: aumento dalle 39090 unità del 2010 alle 76000 del 2012. Al primo posto la Puglia, che si pone al primo posto nel trend di crescita che caratterizza comunque anche tutte le altre regioni del Sud. Nella Regione Puglia, in dettaglio, ben 23000 le unità presenti nel territorio, di cui 15000 aperte dal 2010 in poi.

Particolarmente l’energia eolica prodotta al Sud rappresenta l’88% di quella prodotta in tutta Italia, di cui il 25% proveniente dalla sola Puglia; mentre per il fotovoltaico si ha il 32% totale e il 14% proveniente anche dalla sola Puglia. Un primato che si arricchisce di altre diverse iniziative in corso, allo scopo di incentivarne ancora di più lo sviluppo. Per questo motivo sarà anche la sede di Klimahouse, l’edizione itinerante della fiera Bolzano dal 29 al 31 marzo.

Forte anche l’assenso per il PAN, il “Piano di Azione Nazionale per le energie rinnovabili”, uno strumento che si pone sempre più sentito l’obiettivo di incentivare l’uso di queste tecnologie per il 2020. I risultati lasciano ben sperare nel futuro dello sviluppo sostenibile in Italia, favorito peraltro da una naturale geografica che, insieme ad altre aspettative, induce all’ottimismo. Almeno in questo ambito molto importante per l’economia nazionale.