In ufficio capita spesso che tra colleghi di lavoro si preferisca uno scambio di email piuttosto che recarsi di persona nella stanza accanto. Secondo le regole di bon ton, questo è uno degli sbagli da evitare. Nella società odierna viene a mancare l’aspetto della socializzazione; infatti, se la tecnologia ha avuto il pregio di abbattere le barriere dovute alla distanza, alle volte è bene farne un uso limitato.

Essere socievoli con i colleghi di lavoro è un comportamento che si sposa benissimo con la gentilezza. Chi ha a che fare ogni giorno con le email e non può fare a meno di spedirle, si ricordi che è sconsigliato l’uso di abbreviazioni – sempre più frequenti tra le nuove generazioni, ma fortemente in contrasto con la purezza della lingua italiana – e delle moderne emoticon.

Inoltre, se è vero che l’email ha una lunghezza inferiore alle classiche lettere, è altrettanto vero che i saluti e i ringraziamenti sono molto apprezzati e predispongono favorevolmente il destinatario alla lettura. Da evitare anche lo scambio di email scherzose e divertenti perché viste come una perdita di tempo.

Meglio fare sempre attenzione al contenuto delle email perché il proprio datore di lavoro potrebbe avere accesso, con conseguenze che potrebbero essere sgradevoli. Tra colleghi di lavoro esiste anche un’altra cattiva abitudine, il pettegolezzo. Capita spesso che ci si fermi a parlar male del collega, ma bisognerebbe esser bravi a sviare il discorso o rifiutare con garbo di parlarne. Un aspetto deve essere chiaro: non si può andare d’accordo con tutti i colleghi e con l’intero personale dell’ufficio. Ma è altrettanto vero che i rapporti personali devono essere lasciati da parte per il bene dell’intero gruppo di lavoro.

L’uso del telefono in ufficio è l’altro aspetto sul quale si sofferma il bon ton. Bisogna però distinguere il telefono fisso dal cellulare: quando si risponde al telefono fisso bisognerebbe presentarsi citando anche il settore presso il quale si lavora; per quanto concerne il cellulare, nonostante sia ormai uno strumento di lavoro, attenzione alle suonerie e al volume della voce perché potrebbero arrecare disturbo a chi sta attorno.

Il bon ton non può, infine, non prendere in considerazione il modo di vestirsi in ufficio: vestirsi sempre in maniera consona all’azienda che si rappresenta, perciò le donne dovrebbero evitare scollature e spacchi troppo accentuati per non mettere a disagio i colleghi e le colleghe, mentre per gli uomini sono considerati inadeguati i pantaloni attillati. In definitiva, la serietà sul posto di lavoro passa anche attraverso il modo in cui ci si veste. Da collegare al look è il profumo: mai esagerare con la quantità perché potrebbe dar fastidio.

Fonte: Yourlifeworks