Ogni bambino ha i suoi tempi e i suoi modi per creare un legame con le varie persone che gli sono vicine. I suoi legami si sviluppano fin dai primi mesi, in funzione dell’età. Durante i primi anni e in base alle cure che riceve, il bambino stabilisce un legame affettivo con la persona che gli sta più vicino. Un attaccamento che però può avere dei risvolti drammatici quando deve staccarsi da questa persona.

L’attaccamento dipende dalla sicurezza che il bambino vede in quella persona e il legame che lui crea non può essere sostituito da un altro. Tuttavia il bambino può instaurare diversi legami che gli saranno ugualmente utili per la sua sicurezza. Ad esempio, l’attaccamento che un bambino di un anno stabilisce con la nonna non implica affatto che questa possa sostituire la mamma, anche se questa probabilmente è costretta a trascorrere meno tempo con suo figlio. Quello che più conta è la sicurezza che il bambino avverte in un legame affettivo, ma non la quantità del tempo.

Non tutti i legami che il bambino instaura servono a sviluppare questo senso di attaccamento, che può scaturire solo da quei legami che procurano al bimbo un senso di sicurezza e di fiducia e che talvolta gli consentono di assemblare in modo omogeneo l’ambiente familiare e quello sociale. Se il bambino riesce molto presto a relazionarsi con molte persone, potrà migliorare la qualità delle sue relazioni future, della sua autonomia e del suo carattere.

Comunque l’attaccamento non è dipendenza. L’attaccamento e la dipendenza sono due concetti distinti, anche se talvolta sono utilizzati erroneamente dei sinonimi. Secondo uno psicologo dell’età evolutiva, John Bowbly, la dipendenza si presenta soprattutto al momento della nascita e a poco a poco si attenua, fino alla maturità. Per quanto riguarda invece l’attaccamento, questo manca completamente al momento della nascita e si manifesta solo quando il bambino compie circa sei mesi.