Le correnti di pensiero sono due. C’è chi pensa che l’emancipazione femminile abbia reso le donne nevrotiche e autoritarie, e chi invece ritiene che il femminismo abbia portato sono effetti positivi, anche e soprattutto all’interno della coppia.

Si parla quindi di relazioni a due, che se prima erano sbilanciate solo verso la componente maschile, con in mano lo scettro familiare, adesso sono molto più equilibrate, anche se sempre più spesso l’autorità decisionale pende un po’ troppo dalla parte rosa.

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Secondo Zuko Mathyila, un noto attivista sudafricano, il femminismo sarebbe la causa principale della rovina di molte relazioni, e questo principalmente perché alla donna viene lasciato ampio potere decisionale e lei, sempre più sovente, ignora le esigenze maschili, anche a letto.

Riviste femminili, consultori familiari e la stessa scuola, inculcherebbero nelle giovani idee pericolose per la vita di coppia, basate sulla supremazia della parte femminile più che sulla parità di diritti e doveri.

“Sì, il femminismo ha fatto bene ad aprire le porte alla parità di diritti per le donne, economicamente e politicamente, ma ha rovinato un sacco di matrimoni. Un sacco di donne si sono dimenticate che ci si innamora di loro perché sono femminili, sessualmente disponibili, affettuose e riconoscenti.”

Alla base della fine di molte relazioni sentimentali ci sarebbe, quindi, un cambiamento di fondo nella personalità della donna, sempre meno geisha e, al contrario, sempre più padrona e capofamiglia, dotata di crescente autostima che non deriva più dal suo ruolo di madre e moglie, ma arriva dalla sua professione, e dal suo posto nella società.

Gli uomini non le perdonano la crescente aggressività, anche nel sesso, e molti rimangono confusi da questo sempre più comune scambio di ruoli. Un altro parere ci arriva dalla psicologa Asiphe Ndlela, che sottolinea come le donne abbiano un potere immenso sugli uomini, e come questi ultimi non desiderino altro che amore e approvazione da parte delle compagne.

Meglio essere compiacenti e disponibili, o decise e battagliere?