L’11 settembre 2001, come sappiamo tutti, è una data fondamentale in quanto ha cambiato la storia delle relazioni internazionale e i fragili equilibri mondiali. L’attacco terroristico alle Torri gemelle di New York ha profondamente traumatizzato gli americani, che fino a quel momento non avevano mai sperimentato prima eventi simili e non avevano mai vissuto una guerra sul proprio territorio.

Molti film hanno trattato l’argomento sotto diversi aspetti, come quello investigativo di Michael Moore, “Fahrenheit 9/11″ (2004), quello drammatico di Oliver Stone, “World Trade Center” (2006), quello documentaristico di “11 settembre 2001″ degli undici registi internazionali.

Remember me” racconta, in un finale totalmente a sorpresa, i tragici eventi dell’11 settembre.

La chiusa tragica e drammatica del film ritorna su quelle scene, viste molte volte, della città ricoperta di polvere e ricorda le migliaia storie d’amore, come quella della pellicola, naufragate a causa di quei tragici eventi.

Lo scopo del regista Coulter era di enfatizzare sulla possibilità di vivere il “carpe diem” e quindi di non rimandare mai quello che si potrebbe vivere oggi, vista la precarietà del domani.

Nonostante il messaggio profondo, e le buone intenzioni del regista, la critica americana lo ha accusato di essere “offensivo”. Così il noto Magazine Rolling Stones ha dichiarato:

“il finale a sorpresa diventa offensivo in modo scioccante”.

Il regista Coulter sicuramente non voleva offendere nessuno, semplicemente ha utilizzato i tragici eventi dell’11 settembre per regalare un finale a effetto al suo film.

L’unica critica che si può muovere è sul cattivo gusto a trattare temi importanti in una commedia drammatico-romantica.