Remember Me“, questo il titolo dell’ultima pellicola con protagonista Robert Pattinson diretta da Allen Coulter, nella sale a partire dal 26 marzo.

E forse è stato proprio l’eccessivo desiderio del regista di essere “ricordato” che lo ha portato a commettere gli errori che rendono questo film poco convincente e, per alcuni versi, decisamente esagerato.

Il primo errore, forse il più pesante di tutti, è stato quello di puntare troppo sul protagonista reduce dal successo di “Twilight” e di lasciare che tutto il film ruotasse attorno ad un ragazzo che, se in alcuni momenti riesce a dimostrare di non possedere solo la mono-espressione tipica del vampiro Edward Cullen, in altri momenti, decisamente più delicati, non riesce ad essere convincente e a reggere la scena, dimostrando così di essere probabilmente ancora troppo immaturo come attore per saper incarnare il tragico senza scadere nel ridicolo.

E se il budget medio-basso del film è ravvisabile nelle scenografie e la volontà di assumere le sembianze di un dramma sentimentale nella decisione di lasciare molto spazio a dialoghi che potrebbero tranquillamente essere riciclati per una nuova serie di Dawson’s Creek, è la storia che fa nascere i maggiori interrogativi e che lascia perplessi con i suoi numerosi punti oscuri e con il finale che, a ragione, ha destato molte polemiche in patria.

“Il troppo storpia” recita un detto degli antichi, detto che il regista dimostra palesemente di non conoscere o di aver dimenticato vista la scelta di spingere sull’accelleratore del “tragico a tutti i costi”, scelta che, purtroppo, lo ha decisamente portato fuori strada.

Ma la vera scelta poco “indovinata” risulta essere la decisione di far sì che fossero gli eventi e non le emozioni dei protagonisti a veicolare la componente tragica del film, come se non fosse ormai chiaro che il tragico confinato sullo schermo confina pericolosamente con il ridicolo, e che solo l’empatia, solo il far provare allo spettatore le stesse emozioni del personaggio, impedisce di oltrepassare quella pericolosa linea di confine.

Per quanto riguarda gli interpreti principali, senza infamia e senza lode le interpretazioni di Pierce Brosnan, Chris Cooper ed Emilie De Ravin, mentre risulta decisamente convincente la prova della piccola Ruby Jerins che, nei panni di Caroline Hawkins, riesce a dare vita ad un personaggio assolutamente credibile ed equilibrato.

Concludendo: il film non deluderà le fan di Pattinson, che potranno ammirare il proprio beniamino in tutta la sua bellezza nei numerosi primi piani che costellano la pellicola, ma parlare della vera prima prova d’attore di questo ragazzo risulta essere eccessivo e anche ingiusto nei confronti di Pattinson stesso, dal quale ci aspettiamo molto ma molto di più.