Renato Balestra, classe 1924, è l’ultimo couturier di AltaRoma ed è lui stesso a sottolinearlo nella frase di esordio della conferenza stampa della presentazione della collezione Autunno-Inverno 2016-2017 nella quale si è definito un moderno Don Chisciotte. “Mi sento come un comandante che deve portare in salvo la nave” ha dichiarato lo stilista che, facendo riferimento all’assenza di stilisti affermati nel calendario delle sfilate di AltaRoma 2016, ha poi aggiunto: “Concorrenza e competizione generano la voglia di confrontarsi e vincere: ma con chi? Tutta la città di Roma vive questo clima di rilassatezza che non le fa bene. Nonostante ciò spero con la mia collezione di riuscire a fare qualcosa di buono“.

Renato Balestra si rilassa improvvisamente quando parla della sua creatività che, a 92 anni, pesca nei ricordi d’infanzia, di quando la madre gli lasciava scegliere il colore dell’abito e lui, istintivamente, optava sempre per il blu. Infatti, è proprio il blu Balestra il colore che unisce la collezione autunno inverno composta da 30 abiti che partono dalla nuance ghiaccio e arrivano a quella del blu notte.

Trasparenze, ricami a catena, plissé, swarovski e l’inedita pelle di pitone sono gli elementi principali che impreziosiscono questa collezione di Alta Moda.

Molti gli spunti di attualità dai quali il Maestro Renato Balestra non si tira indietro, a partire dalla nomina di Maria Grazia Chiuri a direttore creativo di Dior: “Le auguro il meglio e sono certo che saprà fare bene. Credo che quando si accetta un ruolo simile occorre avere rispetto nei confronti della tradizione che va portata avanti e interpretata“.

Sul futuro della sua casa di moda, che lo vede ancora saldamente al comando, afferma di aver rifiutato delle offerte economiche da parte di acquirenti orientali ma, a oggi, di essersi pentito della scelta fatta.

Ultima dichiarazione quella rilasciata a DireDonna sulle tanto discusse divise Alitalia che, nel 1986 furono disegnate proprio da Renato Balestra: “Ancora oggi e dopo tanti anni, quando salgo a bordo di un aereo Alitalia, sono le hostess stesse a dirmi che quelle disegnate da me erano belle. Cosa penso di quelle attuali? Non penso“.