Il primo appuntamento con il ragazzo conosciuto da poco, che ci ha fatto un’impressione strabiliante e che praticamente si sogna di notte, è sempre un evento portatore di ansie e stress di ogni genere. Ci si immagina un corteggiamento romantico e una vita di coppia felice e serena ancora prima di aver raggiunto il locale stabilito, e così facendo portando una serie di aspettative che non fanno che aggravare il nervosismo. Ma vediamo come uscirne vive.

Prima di tutto bisogna imparare a dominare lo stress. Sì, il primo appuntamento è per forza atteso con ampi livelli di ansia, ma per non arrivare con gli occhi fuori dalle orbite per il sonno mancato, bisogna sforzarsi di rimanere calme. Per evitare di passare la giornata a pensare a lui e all’appuntamento, è meglio convincersi a uscire, fare qualcosa di piacevole e rilassante: un pranzo con le amiche, un giro di shopping, un appuntamento alla spa. Qualunque cosa aiuti ad arrivare a sera in uno stato più vicino possibile allo zen.

Si passi poi a considerare l’elemento più preoccupante: l’abbigliamento. Inutile cercare di forzare il corteggiamento con minigonne da urlo o tacchi a spillo a rischio di caduta libera a ogni angolo o scollature profondissime, se questo genere di abiti ci fa sentire a disagio. D’accordo con l’esporre la merce, ma bisogna anche farlo con agio. E non riuscire a pensare ad altro che al male ai piedi, o a sollevare il bordo della maglietta o abbassare l’orlo della gonna perché davvero si vede troppo, non aiuterà di sicuro a creare l’atmosfera ideale. Al primo posto la comodità, ma con stile: meglio una ballerina elegante, un sandalo, una camicetta o un cardigan grazioso.

I propri abiti preferiti aiutano anche e soprattutto a rimanere se stesse, a favorire la spontaneità e ridurre il nervosismo. Perché l’altro consiglio fondamentale per un primo appuntamento riuscito è non fingere di essere qualcun altro solo per fare una bella impressione. Inutile fare le aggressive se in fondo si è timide, o esibire una cultura calcistica o televisiva o cinematografica per fare colpo se i propri interessi sono tutt’altro. Si suonerà artificiose e non ne uscirà niente di buono. Puntare tutto su spontaneità e naturalezza.

E così si arriva direttamente all’ultimo snodo: il primo appuntamento non è una competizione che se giocata bene porta al premio, anche se è molto facile vederlo in questo modo. È più una serata in cui si cerca di conoscere l’uomo che per qualche motivo ha attratto la nostra attenzione, quindi prima di tutto un’occasione per divertirsi, sia che il lui in questione sia davvero quello giusto, che se non lo sia. Se va bene, più ci si diverte, più sono alte le probabilità di accendere la scintilla.

Fonte: SheKnows