Normalmente la localizzazione dei reni è accanto alla colonna vertebrale, nella parte postero-superiore della cavità addominale. Ma non sempre è così: nel caso questi organi abbiano una diversa dislocazione si parla di rene ectopico che nella sua forma semplice (in cui il rene rimane dalla stessa parte) ha un’incidenza di un caso su novecento neonati. La localizzazione anomala ha tre varianti: pelvica, iliaca e crociata; nella prima il rene si trova davanti all’osso sacro, nella seconda più lateralmente, nella terza il rene si trova in sede controlaterale.

La diagnosi viene effettuata tramite ecografia e la prognosi nella maggior parte dei casi è benigna; sono infatti pochi i casi associati a gravi malformazioni come anomalie scheletriche e cardiache e ano perforato. In caso di dubbi, il vostro ginecologo vi consiglierà un controllo di secondo livello.

Il 40% delle anomalie fetali riscontrate attraverso controlli ecografici riguarda proprio i reni; la gravità delle malformazioni varia enormemente: alcune sono tali da causare purtroppo la morte, altre sono del tutto compatibili con una vita normale in quanto, anche se il rene fuori sede ha una funzionalità limitata, l’altro sopperisce a a tale mancanza.

In rari casi il rene ectopico è la causa di infezioni ricorrenti e idronefrosi, cioè la dilatazione del bacinetto renale in cui si raccoglie l’urina prodotta dai reni che non viene quindi correttamente espulsa attraverso l’uretra. Nel rene si trova quindi un quantitativo di urina superiore alla norma.

Nel feto i reni cominciano a produrre urina, che farà parte poi del liquido amniotico, a partire dalla nona settimana.

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