Ancora problemi per i palinsesti autunnali in casa Rai presentati ieri. Ci sono ancora dei dettagli da sciogliere, in particolare in relazione ai contratti di Serena Dandini e Milena Gabanelli, le cui trasmissioni sono state confermate. Tuttavia la firma sul contratto non solo non c’è, ma addirittura sembra che tutto sia ancora molto lontano da una risoluzione.

Gli accadimenti delle ultime settimane e quello che si sta scoprendo del faccendiere Luigi Bisignani sono emblematici, ad esempio, delle paure della Gabanelli, che finora si è occupata del suo rapporto professionale di persona, ma sta pensando di rivolgersi a un avvocato, dato che il contratto che la Rai le ha fornito appare inattaccabile poiché non contiene la copertura legale per Report e i suoi giornalisti.

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Differente la questione della Dandini, i cui costi industriali di “Parla con me“, prodotto da Fandango, restano quelli della passata stagione, ma non ci sono ancora certezze da parte della Rai.

Sulla questione della Gabanelli si è pronunciato il consigliere Nino Rizzo Nervo, che ha spiegato come la copertura legale sia assicurata di solito a tutti i giornalisti Rai e quindi sia un diritto:

“Alla Gabanelli si chiede di rinunciare alla tutela legale da parte della Rai. Eppure è la stessa assicurata molto giustamente ai giornalisti interni Rai, ai direttori di testata. Se passasse la richiesta alla Gabanelli, si creerebbe un assurdo precedente e i giornalisti interni Rai potrebbero rinunciare alle inchieste più delicate, perché pericolose. Mi chiedo perché dalla Gabanelli si esiga la rinuncia alle stesse garanzie che sono state assicurate nel contratto di Giuliano Ferrara. E aggiungo, a scanso di equivoci, molto giustamente. Il diritto alla tutela deve rimanere un diritto, ma uguale per tutti. Noto che l’ex direttore generale Mauro Masi con la mano sinistra ha sempre cercato di negare a Gabanelli questa sicurezza mentre, con la mano destra, la sottoscriveva per Giuliano Ferrara. La questione Report assume contorni preoccupanti alla luce delle recenti vicende giudiziarie, penso al ruolo del signor Bisignani e alla percezione di un’azienda di servizio pubblico eterodiretta soprattutto sui contratti più politicamente sensibili.”

Intanto Rai 2 rimane scoperta dell’approfondimento politico, dopo la cancellazione di Annozero, ritenuta così repentina che non è stato possibile trovare un sostituto: ma non era da almeno un anno che Michele Santoro non si sentiva ben accetto in Rai? Sostituirà Santoro la serie “Criminal minds”, almeno per ora, ma dove andrà a finire il pubblico pasciuto ad Annozero?