Resident Evil: Afterlife” di Paul W.S. Anderson è riuscito ad incassare in soli due giorni di programmazione nei cinema 617.825.11 dollari, andando praticamente a raddoppiare gli incassi di “The American“, ovvero la pellicola che vede come protagonista principale George Clooney, le cui entrate si attestano finora a 308.514.96 dollari.

A dispetto delle previsioni iniziali, a trionfare al box office è l’action-movie firmato da uno dei specialisti del genere, quel Paul W.S. Anderson che è anche il marito della protagonista principale del film, ovvero la splendida Milla Jovovich.

A pochi giorni dall’uscita nelle sale dei due film, sarebbe interessante vedere quali siano state le preferenze degli spettatori e capire chi abbia apprezzato o meno un George Clooney nell’inedita versione da killer, e al contempo vedere quanto abbia rivitalizzato l’ingresso del 3D all’interno della saga cinematografica ispirata al noto videogioco della Capcom Resident Evil.

Entrambe le pellicole uscite nelle sale in questo fine settimana, risultati a parte, sembrano davvero avere qualche problemino: “Resident Evil: Afterlife” pare troppo simile ai precedenti capitoli, l’unica novità consisterebbe infatti nell’ingresso del 3D, secondo varie critiche.

Il ruolo interpretato da Clooney in “The American” è parso poi a molti una forzatura, andando a creare una vera e propria spaccatura rispetto alle sue ultime scelte fatte per lavoro: basta dare un’occhiata a film come “Syriana” o “Michael Clayton”, dove sia le tematiche trattate dal film che le straordinarie interpretazioni di George Clooney facevano davvero la differenza.