Una storia disperata che culmina con un duplice suicidio da parte di due artisti. È il soggetto raccontato in “Restless”, il prossimo film che Gus Van Sant realizzerà in collaborazione con lo scrittore Bret Easton Ellis.

Si tratta della storia di Theresa Duncan e Jeremy Blake, morti suicidi dopo aver dedicato parte della loro vita all’arte digitale e all’informatica.

Theresa Duncan, infatti, era una designer di videogame per ragazze, mentre Jeremy Blake realizzava digital painting, nuova frontiera dell’arte legata alle ultime tecnologie.

I due erano compagni sia nella vita sia nell’arte e l’amore per il loro lavoro era, purtroppo, coinciso con un periodo di profonda depressione per entrambi. Infatti, si dice che avessero il timore che il governo americano e alcune sette religiose li stessero spiando per boicottare le loro opere.

Nel 2007 la tragedia: Theresa si toglie la vita e, quando Blake ritrova il suo cadavere nella camera da letto, è disperato. Non regge il dolore e, dopo una settimana, decide di farla finita anche lui, gettandosi nell’Oceano.

Il film sarà prodotto dalla PalmStar Entertainment, la Celluloid Dreams e la K5 Film, che hanno acquisito i diritti per adattare un articolo apparso su “Vanity Fair”, scritto da Nancy Jo Sales e intitolato The Golden Suicides.