Qualche settimana erano trapelati i primi rumor e oggi arriva la conferma: Riccardo Tisci lascia Givenchy per Versace. Lo stilista che solo due anni fa aveva spento 10 candeline nella Maison francese, se ne è andato. Una separazione a quanto pare consensuale e del tutto amichevole, seguita alla scadenza naturale, il 31 gennaio, del suo ultimo contratto di lavoro.

Al momento, è certo che il prossimo spettacolo di prêt-à-porter che si terrà a Parigi il 5 marzo è sospeso, ma non è ancora trapelato come sarà presentato alla stampa la collezione autunno inverno 2017/18.

Il capitolo scritto da Riccardo Tisci con Givenchy nel corso degli ultimi 12 anni ha rappresentato una visione incredibile che ha saputo sostenere con un successo continuo. Per questo vorrei ringraziarlo sentitamente per il contributo fondamentale che ha dato per l’evoluzione della Maison“, ha dichiarato Bernard Arnault, presidente e amministratore delegato di LVMH.

Ho un affetto molto speciale per la Maison Givenchy e la sua bella squadra. Voglio ringraziare il gruppo LVMH e Monsieur Bernard Arnault per avermi dato possibilità di esprimere la mia creatività nel corso di questi anni. Ora desidero mettere a fuoco i miei interessi personali e le mie passioni“, ha detto invece Tisci.

Arrivato da Givenchy dalla Central St Martins di Londra, una delle più prestigiose scuole di moda del mondo, Tisci in pochi anni era riuscito a rivoluzionare l’universo creato da Monsieur Hubert: tra le grandi conquiste dei suoi 12 anni due nuove boutique a Manhattan, in Madison Avenue, e a Milano, in via Sant’Andrea, e uno show che ad oggi è ancora ricordato come uno degli eventi fashion da ascrivere nella storia, una sfilata dedicata all’amore universale e allestita al molo 26, di fronte alla Freedom Tower costruita sulle ceneri del World Trade Center. Partner era stata stata niente meno che l’artista Marina Abramovic, grande amica dello stilista, che aveva curato l’allestimento dello show. Tra pallet di legno riciclato, trasformati in posti a sedere, e casematte di metallo ondulato, alcuni performer, tra cui un monaco buddista che recitava mantra e cinque voci che intonavano canti sacri di religioni diverse, a cornice di una collezione primavera estate 2016 davvero incredibile.

È davvero diretto da Donatella Versace? Che i due siano molto amici è cosa risaputa, ma che i retroscena svelati da WWD siano reali ancora non è dato sapere e soprattutto non è chiaro con quale ruolo e quando lo stilista farebbe il suo ingresso nel quartier generale del gruppo della Medusa, ma secondo quanto riferito dal quotidiano Usa si potrebbe pensare ad una partnership dei due creativi.