Carciofi alla milanese: contorno di stagione a tavola, sapore e salute

Anna Carbone 5 aprile 2014
Tempo di preparazione:
30 minuti
Tempo di cottura:
30 minuti
Tempo totale:
1 ore
Difficoltà:
Facile
Ingredienti per 6 persone:
  • 6 carciofi
  • 2 uova
  • 80 g di burro
  • pane grattugiato
  • limone
  • sale

La primavera è la stagione del carciofo, un ortaggio notoriamente fra i più versatili in cucina. Approfittiamone, quindi, per gustarlo in tutte le varianti possibili e godere delle sue eccezionali virtù salutari. Come accompagnamento all’agnello il carciofo è ottimo: si consiglia infarinato e fritto, con gli spicchi che mantengono ancora un pezzetto di gambo, oppure in tegame semplicemente stufato con olio, aglio, un po’ di vino bianco, sale e, se lo si desidera, prezzemolo tritato e menta. Oggi, intanto, vi propongo i carciofi alla milanese, dopo i carciofi alla romana, per un omaggio alla città che amo. Se volete saperne di più, andate alle note.*

Preparazione:

Pulite i carciofi delle foglie dure e delle punte e metteteli in acqua acidulata con succo di limone per qualche minuto.
Tagliateli per il lungo a fette larghe e lessateli. Passateli poi nelle uova sbattute con un po' di sale e nel pane grattugiato e friggetele al burro come le costolette alla milanese.
Servitele con le altre fritture o come contorno a carni al burro

Note:

Lo sapevate che...
Anche se la stagionalità del carciofo comincia, secondo le varietà, già a partire da novembre, è in primavera che questo fiore offre il meglio e con maggiore varietà. È un ortaggio fra i più versatili in cucina: si può consumare sia crudo che cotto in vari modi, dopo averlo ben pulito: l'operazione di pulizia consiste nel togliere le brattee più dure, le eventuali spine, il fieno eventualmente presente all'interno di alcune varietà ed eliminando o accorciando il gambo, privandolo dei filamenti più duri.
In ogni caso non si deve essere mai parsimoniosi nello scarto, per non ritrovarsi a mangiare un carciofo duro e pieno di fibre. Se crudo può essere semplicemente tagliato a spicchi e mangiato in pinzimonio o tagliato a fettine sottili e condito con un'emulsione di olio, limone, sale e pepe, eventualmente cosparso di sottili sfoglie di grana.

Photo Credit: Air Force One via photopin cc

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